Nadal: «L’obiettivo? Riportare il Comune al servizio dei cittadini»
roveredo in piano. «Il nostro principale obiettivo è riportare l’amministrazione comunale a fianco e al servizio della collettività, dei cittadini, delle associazioni con lo stile della sussidiarietà e del lavoro in rete». È una delle premesse del sindaco Paolo Nadal che venerdì sera nel corso del primo consiglio comunale del suo mandato ha letto le linee programmatiche. Si tratta del programma elettorale con cui è stato eletto, sostenuto dalla Lega, dalle civiche Lista Roveredo-Progetto Fvg, Roveredo sei tu e Fratelli d’Italia.
«Gli amministratori – ha detto Nadal – devono ascoltare le esigenze del territorio e, con un lavoro di squadra assieme ai dipendenti comunali, individuare le migliori soluzioni possibili con il minor impegno burocratico. Meno burocrazia significa risparmio di tempo ed economia di costi sia per l’utente che per l’ente pubblico». Il primo cittadino ha indicato come priorità «la ricostruzione di un giusto rapporto tra cittadini e istituzioni».
Tra i programmi ambientali si prevede la realizzazione dei centri del riuso, investimenti nella rete idrica. Nadal pensa ad un rapporto di collaborazione con gli altri comuni, in primis Pordenone, per progetti culturali diffusi che potrà facilitare la realizzazione di eventi significativi, senza trascurare le proposte delle associazioni.
La collaborazione con altri enti locali dovrà essere avviata anche per cercare di ottenere fondi europee per investimenti. Nel sociale l’obiettivo è mettere al centro la persona considerato nella sua interezza, contesto compreso, e non solo per specifiche necessità. Sarà potenziata la comunicazione dei servizi e l’altro obiettivo è quello di avvicinare i giovani a una stile di vita sano.
Nadal ha annunciato anche che i primi lavori pubblici riguarderanno le scuole elementari e medie: «La prima opera pubblica in assoluto che la nostra amministrazione si propone di attuare è di intervenire in questi plessi scolastici con contributo regionali o statali o con fondi propri o ricorrendo a mutui, per portare il grado di sicurezza antisismica ai valori richiesti dalla legge». –
D.S.
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