Mutuo per la Terza corsia dell’A4 Svolta nella trattativa con le banche

Autovie Venete, Friulia e il pool di 8 istituti di credito per il finanziamento di 1,2 miliardi Terpin: «Gli esiti sono promettenti». E si punta a chiudere a breve l’accordo per pagare i cantieri
09/08/2011.Autovie Venete. Lavori per la realizzazione della III Corsia e della barriera di Meolo..Nella Foto il cantiere per la barriera di Meolo..Copyright telefoto Simone Ferraro - Anteprima Foto Agency
09/08/2011.Autovie Venete. Lavori per la realizzazione della III Corsia e della barriera di Meolo..Nella Foto il cantiere per la barriera di Meolo..Copyright telefoto Simone Ferraro - Anteprima Foto Agency

UDINE. Il termine (non perentorio) scadeva il 23 novembre scorso. Due mesi fa. Da allora, nessuna novità. La trattativa tra Autovie Venete e Friulia da una parte e il pool di otto banche che si sono dimostrate interessate a finanziare le opere per la realizzazione della terza corsia della A4 dall’altra ha fatto registrare progressivi passi in avanti nelle ultime ore, pur rallentata da uno scenario economico e politico che non garantisce certezze.

Un contesto che non favorisce una facile e repentina conclusione di quella che esperti e analisti non esitano a definire come «la più importante operazione finanziaria» in corso in Europa. Manca la fumata bianca. Che, parafrasando il presidente di Autovie Venete, Emilio Terpin, «potrebbe arrivare a giorni». Due mesi fa era attesa la formulazione del term sheet, anglicismo che serve a individuare niente più che il piano dettagliato della proposta di prestito da 1,2 miliardi di euro che recherà in calce le firme degli emissari di Deutsche Bank, Mediobanca, Mps, Natixis, Unicredit, Imi, Centrobanca e Banco Bilbao Vizcaya Argentaria.

Dopo la manifestazione d’interesse e prima della ratifica dell’offerta, la presentazione del documento costituisce il secondo dei tre tempi sui quali si gioca la partita del mutuo per la terza corsia. Dopo la sosta per le festività natalizie, la trattativa è ripresa la scorsa settimana, a Milano. E nel capoluogo lombardo è arrivato ieri anche il presidente della concessionaria autostradale del Fvg, Terpin, pronto a seguire da vicinissimo un momento cruciale per la buona riuscita dell’intera operazione. Il numero uno di Autovie, complice la delicata fase, non si sbilancia: «Stiamo lavorando bene e con reciproca soddisfazione – commenta, raggiunto telefonicamente a Milano – ma non abbiamo ancora nulla di definitivo».

L’accordo non c’è, anche se Terpin si spinge a bollare come «promettenti» gli esiti degli incontri di queste ultime ore. La magmatica situazione politica italiana, con le elezioni nazionali dall’esito non scontato ormai alle porte, spinge le banche interessate al finanziamento a una doppia dose di cautela. Che si traduce in una più spinta analisi delle due diligence, il complesso di opzioni che definisce il valore e le prospettive dell’azienda e del progetto al centro dell’operazione. Su questo campo, dopo che un accordo sostanziale sulle garanzie era stato già raggiunto a novembre, si sta giocando la seconda frazione della partita sul mutuo che Autovie Venete e Friulia intendono agganciare per poter completare la realizzazione dell’infrastruttura viaria che adeguerà la A4.

Da Milano, fonti prossime al pool di banche confermano come «non esistano frapposizioni tra le parti in causa», che potrebbero giungere a un accordo «in tempi brevi». Inquadrata la proposta tecnica, l’auspicio della concessionaria autostradale è che la terza fase – quella dell’effettiva formalizzazione dell’offerta da parte degli istituti di credito – possa giungere in un arco di tempo ristretto.

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