Muore dopo un malore in auto mentre porta il nipote a scuola

FORNI DI SOPRA. Colto da un malore improvviso mentre guida il proprio furgone per accompagnare il nipote a scuola, riesce a fermare il mezzo un attimo prima di perdere i sensi. Carlo Cappellari, 71 anni, conosciuto come “Signeli”, è deceduto venerdì all'ospedale di Tolmezzo a seguito del malore che lo aveva colpito mentre stava portando un nipote di 14 anni a scuola sul suo furgone Fiat Ducato.
La famiglia abita nel villaggio Tintai, un paio di chilometri dal complesso scolastico, e come ogni mattina Carlo, ormai in pensione, aveva preso l'auto per portare il nipote a scuola. Giunto a metà strada, in un punto caratterizzato da una ripida discesa, in prossimità della frazione di Cella, improvviso il malore.
Carlo è riuscito a frenare prima di accasciarsi sul volante, riverso verso la portiera. Il nipote senza perdere il controllo e dimostrando un notevole sangue freddo, seppur scosso, con il cellulare ha immediatamente allertato il 118, poi ha chiamato casa. In suo aiuto sono accorsi la mamma Erika e lo zio Maicol che hanno bloccato il furgone ed estratto il genitore dall’abitacolo.
I due fratelli, che avevano eseguito un corso di pronto soccorso hanno utilizzato un defibrillatore che ha rimesso in moto il cuore di Carlo. All’arrivo dell’ambulanza da Tolmezzo, Carlo, pur rimanendo sempre privo di conoscenza, grazie all’intervento dei figli presentava il battito cardiaco. Giunto all’ospedale di Tolmezzo, però, le sue condizioni sono precipitate e l’anziano è spirato.
Carlo, dopo un esordio lavorativo in Svizzera aveva sposato la compaesana Vilma Perissutti e, grazie al boom economico e turistico che viveva Forni di Sopra, si era potuto stabilire in paese intraprendendo il lavoro di idraulico da libero professionista entrando a far parte del consiglio di amministrazione della sezione carnica di Confartigianato. Lavoro che ha sempre eseguito sino a quando, un paio di anni fa, un incendio lo aveva indotto a dedicarsi alla ristrutturazione della propria abitazione ritirandosi definitivamente in pensione.
Nonostante questo non è mai rimasto con le mani in mano, prendendo parte attiva alla vita degli alpini dell’Ana fornese ma soprattutto dedicando tempo alla costituzione assieme al altri amici, del Museo rurale fornese attrezzato e adeguato direttamente dai volontari, che hanno reperito direttamente pure il materiale esposto.
Carlo lascia la moglie Vilma, i figli Erika, Elena e Maicol e un nutrito gruppo di nipoti. I funerali saranno celebrati da don Linus domani, lunedì, alle 15.30, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Cella dove la salma di Carlo giungerà direttamente dalla camera mortuaria dell'ospedale di Tolmezzo.
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