Muore da solo in casa lo trovano i pompieri

NS. Non dava più notizie di sé da due giorni. Era sabato infatti quando alcuni vicini lo avevano visto tornare verso casa dopo aver fatto la spesa. Ma ieri mattina non si era presentato sul luogo di lavoro, e non rispondeva al cellulare e neppure al citofono. E a questo punto sono scattate le ricerche, con l’intervento dei vigili del fuoco intervenuti direttamente a casa dell’uomo, in via Friuli, a due passi dalla piazza centrale di Cormòns. Entrati nell’abitazione, il sospetto che qualcosa di grave fosse successo è diventato una drammatica realtà quando hanno trovato l’inquilino, il cinquantunenne Raffaele Lazzara, privo di vita, molto probabilmente stroncata da un malore.
Estremamente complicate le operazioni per entrare nell’appartamento. Infatti, dopo aver constatato l’impossibilità di abbattere la porta blindata d’ingresso dell’abitazione, situatata all’ultimo piano, il sesto, del grande edificio all’angolo tra via Friuli e piazza Libertà, hanno dovuto scegliere un’altra strada per entrare nell’alloggio, cioè una finestra. Per questo è stato necessario l’impiego di una autoscala che, giunta sul posto, ha attirato in breve l’attenzione di numerosi passanti che hanno assistito con lo sguardo rivolto in alto al lavoro dei pompieri.
Il traffico nel frattempo è stato chiuso grazie alla collaborazione della Polizia municipale. Solo grazie all’uso della scala telescopica sono potuti entrare nell’appartamento dopo aver forzato una finestra. Aperta la porta dall’interno, i sanitari chiamati nel frattempo, non hanno potuto far altro che constare il decesso dell’uomo imputandolo a cause naturali.
Contemporaneamente è stato sciolto il cordone di sicurezza creato attorno all’edificio causato dalla necessità di tenere le persone lontane dalla finestra rotta e dai vetri caduti a terra. Via Friuli è stata quindi riaperta nel giro di pochi minuti. Intervenuta sul posto anche una pattuglia della locale stazione dei Carabinieri.
Lazzara era persona molto conosciuta nell’ambito artistico e letterario cittadino: poeta, aveva pubblicato delle raccolte, partecipato a numerose manifestazioni tra cui quella di poesia e musica “Acque di acqua” organizzata da CulturaGlobale e andata in archivio lo scorso anno con l'ultima edizione.
Proprio sul sito internet del Festival, tuttora visibile, c’è un profilo dedicato a Lazzara: si scopre che era nato a Dusseldorf, in Germania, da genitori di origine friulana, e aveva vissuto per molti anni a Milano prima di trovare definitiva sistemazione a Cormòns. Aveva collaborato con riviste letterarie, d’arte e politica ed era stato uno dei fondatori dei Trastolons, “poeti senza legge per lingue caraibiche” come vengono definiti sullo stesso profilo di Lazzara, che raccontava ancora di lavorare «sulla comunicazione laterale, fra poesia, musica, arti plastiche e visioni» e di amare «i gatti, la birra e le rane».
Lazzara era stato uno dei protagonisti dell’ultima edizione della Fieste da Viarte poche settimane fa, dove aveva declamato delle poesie in lingua friulana. Oltre per la sua spiccata passione per la poesia però il cinquantunenne era conosciuto per il suo impiego come infermiere al centro di salute mentale di Gorizia. Persona piuttosto riservata, ma allo stesso tempo socievole, Lazzara era celibe. A tracciare un suo ricordo è l’amico Renzo Furlano, direttore artistico di CulturaGlobale: «Aveva pubblicato delle poesie con noi – racconta – era un uomo molto sensibile e partecipava spesso agli eventi letterari che organizzavamo».
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