Motostaffette Fvg, meeting a Udine degli angeli custodi

UDINE. Partecipano alle gare di ciclisti e motociclisti per controllare che le corse si svolgano in sicurezza. Il loro ruolo è quello di fare da custodi degli atleti che gareggiano. Si tratta del gruppo Moto staffetta friulano, composto da circa una trentina di appassionati, durante l’anno impegnati in attività di prevenzione e controllo e nell’organizzazione del Meeting Motostaffetta del Friuli Venezia Giulia.
L’appuntamento per il quinto meeting è per sabato, nella sala rossa del Palazzo delle Professioni, in via Cjavecis 3, a Udine, a partire dalle 9, dove l’assessore regionale ai trasporti Riccardo Riccardi consegnerà la medaglia che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concesso agli organizzatori del meeting. A ricevere il riconoscimento sarà il docente dell’Università di Udine Paolo Pascolo, per aver studiato l’impatto dei motociclisti sul guardrail. «Lungo la tangenziale a Udine Nord sono stati installati, in via sperimentale per una ricerca dell’Università di Udine, una serie di pneumatici – spiega il presidente del gruppo Daniele Decorte – per attutire l’impatto di eventuali incidenti, con il risultato che il rischio si è ridotto del 70 per cento. Per questo vogliamo chiedere all’assessore Riccardi di prendere in considerazione di installare materiali assorbenti lungo autostrade e tangenziali».
L’obiettivo del gruppo è quello di aggiornarsi sui nuovi sistemi per difendersi da eventuali incidenti o situazioni pericolose. «Non facciamo corsi di guida sicura – dice ancora – e non diciamo come bisogna guidare una moto o condurre una bici, ma ci aggiorniamo ad esempio sull’uso di airbag, sull’abbigliamento per ridurre gli impatti di una caduta e simili». Per questo il meeting sarà anche il momento per fare il punto della situazione sulle novità.
Dopo i saluti iniziali del presidente, a prendere la parola sarà l’assessore Riccardi e il convegno si chiuderà con la relazione del docente di bioingegneria industriale Paolo Pascolo dal titolo La lama che uccide, che esporrà la sua ricerca. In più sarà l’occasione per vedere il gruppo Motostaffetta friulano all’azione durante il Giro D’Italia, quando è passato sullo Zoncolan, grazie a un video che mostra il lavoro dei custodi della sicurezza.
Al convegno parteciperanno anche un centinaio di ragazzi delle scuole superiori dell’istituto comprensivo di Tavagnacco, del Marinelli e dello Stringher. Sarà un modo per far capire anche ai giovani che cosa fa esattamente il team di Rive D’Arcano, che ha ricevuto una serie di riconoscimenti nazionali, non solo la medaglia del presidente della Repubblica per due anni consecutivi, ma anche il patrocinio del Ministero delle infrastrutture e quello dell’Interno. «Per noi si tratta di un tema particolarmente sentito – conclude Daniele Decorte – perché richiede un continuo aggiornamento, sia che si parli di due ruote a motore o a pedali. In più dal 2007 è intervenuta una modifica del codice della strada, per cui anche noi abbiamo l’autorizzazione per fermare e deviare il traffico in caso di necessità».
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