Morto il casaro Morassutti, accolse Zico al suo arrivo a Udine

VIVARO. Vivaro piange “Il casaro”. Con questo soprannome era conosciuto Giovanni Morassutti, 75 anni, deceduto domenica per una bronchite aggravata dal Covid-19. A fine novembre il ricovero, quindi il ritorno a casa: sembrava stare meglio, poi le complicazioni respiratorie e l’aggravarsi del quadro clinico. Giovanni era molto conosciuto non soltanto in paese: originario di Codroipo, si era trasferito a Vivaro per esercitare la professione di casaro all’interno della latteria sociale locale. Quindi con la moglie Ada ha gestito gli alimentari, edicola e tabacchi Da Ada, tuttora aperti (all’interno dell’attività collabora la giovane nipote Jessica).

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Giovanni era una persona che si dava molto da fare: solare, disponibile, era sempre pronto ad aiutare chi aveva bisogno, a fare una battuta, a strappare il sorriso con una barzelletta. Gran tifoso dell’Udinese, era molto orgoglioso di avere accolto il giocatore Zico quando è arrivato nel capoluogo friulano e di avere il suo autografo.

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Coda delle persone rientrate dall’estero per fare il tampone all’ospedale Molinette, Torino, 23 agosto 2020 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Parole di affetto e gratitudine sono state espresse dal sindaco Mauro Candido, che si è stretto attorno ai familiari in questo momento di dolore. «L’amministrazione comunale si unisce al dolore della famiglia e porge le più sentite condoglianze – ha fatto sapere il primo cittadino –. Assieme alla moglie Ada, Giovanni ha svolto un servizio importante per la comunità di cui siamo grati come esecutivo». Morassutti lascia nel dolore la moglie Ada, i figli Edi e Loris e i cinque nipoti. L’ultimo saluto sarà dato alle 15 di giovedì nella chiesa parrocchiale di Vivaro, dove alle 19 di mercoledì verrà recitato il rosario.

 

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