Addio a Giovanni Camatta, una vita dedicata al calcio giovanile

Aveva 71 anni. Aveva iniziato la carriera come allenatore a Orsago, poi lavorò per l’Udinese, la Sacilese e il Pordenone

Giovanni Camatta aveva 71 anni
Giovanni Camatta aveva 71 anni

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Giovanni “Gianni” Camatta, 71 anni, che da dirigente aveva contribuito alle vittorie di diversi titoli e una Coppa Italia. Da giovane aveva iniziato come allenatore a Orsago, poi San Fior e tra le giovanili di Pievigina e Treviso. La sua carriera si era quindi sviluppata tra Veneto e Friuli, un educatore prima che dirigente sportivo.

Negli anni Novanta aveva fatto parte dello staff delle giovanili dell’Udinese, dove oggi lavora il figlio Davide. «Udinese Calcio si stringe a Davide Camatta, allenatore dei portieri della Primavera, per la scomparsa del padre Gianni. Da parte del club le più sentite condoglianze», questo è stato il messaggio di cordoglio della società friulana.
«Per il papà il calcio era tutto», lo ricorda commosso il figlio Davide a nome della famiglia, «ha dedicato la vita ai bambini, alla crescita dei settori giovanili e al sociale». Gianni Camatta aveva iniziato come responsabile del settore giovanile a Conegliano e Vittorio Veneto e come ds è stato poi protagonista in Friuli.

«A lui sono legati i grandi successi soprattutto nel settore giovanile di cui era un grande esperto – lo ricordano dalla Sacilese Calcio –. Nel 2001 contribuendo al ritorno dei biancorossi in serie D, nella straordinaria stagione 2003 dominando il campionato di Eccellenza e vincendo la Coppa Italia. Lo ricorderemo sempre come uno dei dirigenti più avveduti e competenti della nostra storia». Era poi approdato al Pordenone.

«Gianni Camatta è stato un apprezzato dirigente del calcio locale – si unisce al cordoglio il Pordenone Calcio –. Ha diviso la sua lunga esperienza fra la direzione di prime squadre e dei settori giovanili. Per il vivaio del Pordenone è stato un riferimento, seguendo per una decina d’anni, fino al 2016, lo scouting». Da quell’anno poi aveva deciso di proseguire la sua carriera al Fontanafredda per poi tornare e concludere al suo primo amore, il Calcio Orsago. In seguito a una malattia aveva dovuto lasciare.
Il funerale sarà celebrato mercoledì alle 15 nella chiesa di Orsago. Oltre alla moglie Luigina, lascia i figli Suna con Luca e Davide con Alessia e il fratello Luigi. I familiari hanno voluto ringraziare il personale di Casa Amica di Fregona, per le cure fornite al loro caro. Martedì alle 20 sarà recitato il rosario.

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