Innovative e redditizie: le imprese della Carnia resistono: «La montagna va aiutata»

La tappa del tour dei Distretti organizzato dal Messaggero Veneto all’Industrial Park di Amaro. Spesso piccole di dimensioni, le aziende del territorio stupiscono per qualità e artigianalità

Maurizio Cescon
Martedì sera al Carnia Industrial Park di Amaro si è tenuta la quarta tappa dell’iniziativa del gruppo Nem sui Distretti industriali. Nella foto Petrussi, da sinistra gli imprenditori Steven Casasola, ad di Carnia Pneus, Mario Scarsini, legale rappresentante di Spiga Srl, Maurizio Craighero, direttore finanziario di Plan 1 Health e la giornalista del gruppo Nem Maura Delle Case
Martedì sera al Carnia Industrial Park di Amaro si è tenuta la quarta tappa dell’iniziativa del gruppo Nem sui Distretti industriali. Nella foto Petrussi, da sinistra gli imprenditori Steven Casasola, ad di Carnia Pneus, Mario Scarsini, legale rappresentante di Spiga Srl, Maurizio Craighero, direttore finanziario di Plan 1 Health e la giornalista del gruppo Nem Maura Delle Case

Un mosaico composito e per certi versi sorprendente quello delle 100 migliori imprese del Distretto della Carnia, protagoniste martedì sera, nella sala convegni del Carnia Industrial Park, dell’iniziativa organizzata dal gruppo editoriale Nem, con PrimaCassa Fvg come partner principale.

Sorprendente perché si va dall’eccellenza della tecnologia automobilistica, ai dispositivi medici d’avanguardia, dall’artigianato del legno e arredo alla meccanica di precisione, passando per i prodotti enogastronomici del territorio, trasformati con perizia secondo una tradizione secolare e oggi richiesti e apprezzati fuori dai confini regionali e nazionali.

A impensierire questi imprenditori, tutto sommato, non sono solo le turbolenze del momento, che ormai si susseguono da anni, dal Covid alla crisi energetica del 2022, dall’impennata dell’inflazione ai dazi americani, fino alle guerre, in Ucraina, in Palestina e oggi in Iran.

«Abbiamo capacità di resilienza», concordano un po’ tutti coloro che sono saliti sul palco per i dibattiti moderati dalla giornalista del gruppo Nem e del Messaggero Veneto Maura Delle Case. Piuttosto a preoccupare manager e titolari di imprese è la carenza cronica di personale specializzato, che si fa sempre più fatica a trovare.

 

Ma la vitalità del tessuto imprenditoriale è stata testimoniata anche dalle parole di Marco Gasparini, presidente di PrimaCassa Fvg, partner di questa tappa della manifestazione, che ha portato i saluti. «Per noi è un vanto sostenere le imprese carniche - ha spiegato - . Un Ebitda del 22% è un risultato fuori dal comune, molto notevole. Vogliamo continuare a essere un riferimento per il territorio, grazie a competenza, efficienza e capacità di risposta. La montagna va seguita e aiutata».

«La capacità incredibile di ricerca e innovazione che hanno molte realtà industriali - ha detto dal canto suo il presidente del Carnia Industrial Park, Gabriele Bano - ci dà fiducia per il futuro. Stiamo investendo ingenti risorse per fare in modo che i nostri giovani possano restare qui, a lavorare e vivere».

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Nel primo panel, intitolato “Le sfide delle imprese” è stato Matteo Bearzi, titolare di B.Eng impianti, a raccontare la sua avventura imprenditoriale e quella del padre: da terzisti di Fca dopo un passato nell’ex Seima, a progettisti e realizzatori di fanaleria per fuoriserie di super lusso, con un primo progetto per Lamborghini e poi l’approdo a Pagani. «Quell’incontro - racconta Bearzi - ci ha aperto tante porte, fino ad arrivare alla Ferrari. Credo che il nostro plus sia la qualità artigianale e un servizio completo, dal disegno del fanale all’installazione, che siamo i soli a fornire. Le competenze le troviamo nel mondo dell’automotive, ogni giorno arriva qualche curriculum. L’obiettivo è quello di ingrandirci per aumentare fatturato e personale».

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Guarda alle opportunità all’estero Michele Petris, amministratore di Lumiei Impianti. «Abbiamo realizzato un impianto da 14 megawatt/ora in Albania - afferma - , ma il personale specializzato si fa fatica a trovarlo perché il nostro lavoro prevede a volte lunghe trasferte che non tutti sono disposti a fare. Il costo delle materie prime e dei trasporti per noi incide parecchio, ma nell’idroelettrico c’è tanto lavoro, molti vecchi impianti sono da rinnovare».

Settore completamente diverso quello dove opera Alan Gortani, giovane titolare della Molinari salumi di Zuglio. «La nostra famiglia trattava le carni fin dal 1700 - racconta - , la tecnica attuale che adoperiamo prevede la lavorazione a “caldo”, ovvero dalla macellazione alla produzione in giornata, evitando qualsiasi tipo di additivo chimico». Segheria e carpenteria sono il know how di Alessandro Zanini, titolare della Zanini legnami. «Nel giro di un anno abbiamo raddoppiato il fatturato - osserva - tanto che facciamo fatica a soddisfare tutta la richiesta del mercato nell’edilizia. La casa in legno è ancora richiesta dalla gente, in 6 mesi si può averla chiavi in mano».

Steven Casasola, ad di Carnia Pneus, nel secondo panel intitolato “Continuare a crescere”, ha sottolineato come sia arduo trovare meccanici e gommisti «perché sono mansioni viste come poco professionalizzanti, anche se oggi un’auto è più complessa di un computer». Mario Scarsini, legale rappresentate di Spiga Srl, azienda che deriva tutto il fatturato da appalti pubblici, ha evidenziato come «uno dei problemi siano i tempi di pagamento da parte degli enti dello Stato, o delle Regioni e dei Comuni», mentre Maurizio Craighero, direttore finanziario di Plan 1 Health, ha raccontato come l’azienda si sia distinta nella produzione di particolari dispositivi medici «che aiutano efficacemente i pazienti oncologici nei casi di infusioni chemioterapiche».

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Nell’ultimo panel il direttore generale di PrimaCassa Fvg Sergio Copetti ha ribadito la convinzione «che il tessuto imprenditoriale della Carnia è sano e cresce con gradualità, come il passo dell’alpino in montagna: cadenzato e costante». Giorgio Barzazi della La. Con., parte del gruppo Fantoni, ha spiegato i dettagli delle lavorazioni tipiche dei pannelli, mentre Stefano Petris, del prosciuttificio Wolf di Sauris, ha raccontato i segreti di una lavorazione secolare, come l’affumicatura, tramandati di padre in figlio. —

 

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