Mortegliano, è morto Enore Gori: radiotelegrafista in marina, poi imprenditore artigiano e volontario impegnato in paese

La comunità è in lutto per la morte di Enore Gori, 86 anni, persona di riferimento nel campo dell’imprenditoria artigiana, delle associazioni solidali, dell’arte. Una personalità eclettica che coniugava il saper fare operativo con idee e progetti. Era un uomo benvoluto, sempre una battuta amabile per tutti, disponibile. Il decesso è stato improvviso venerdì 13 novembre, per un grave malore che l’ha colpito in casa, dove era curato anche per Covid-19: il personale del 118 hanno invano tentato di rianimarlo.
Nato da una famiglia di modesta condizione e rimasto orfano di padre a tre anni, Enore da giovane entrò in Marina e vi rimase per cinque anni dopo aver frequentato la scuola navale a Taranto. Durante la ferma quinquennale partecipò sulla nave “Pellicano” a una pericolosa azione salvandosi grazie alla fortuna e alla capacità di sopravvivenza, come si legge in un’intervista, del 2016, del compaesano Dario Zampa sul mensile Semide. Da congedato, Gori ha partecipato intensamente all’Unmi (tra l’altro ha presieduto il gruppo di Codroipo) e il 4 novembre scorso era in divisa a rappresentare l’associazione; è per suo interessamento se a Mortegliano c’è uno slargo dedicato ai Marinai d’Italia.
Era radiotelegrafista in Marina, una passione che ha continuato a coltivare da civile, collaborando in occasione dei terremoti in Friuli e in Campania. Pittore e restauratore, una volta tornato a Mortegliano dopo la naia aveva aperto un colorificio in piazza (dove ora sorge l’ala nuova del municipio), poi trasferito in via Udine e ora gestito dal figlio Loris e dal nipote.
Insieme al compianto fratello Rinaldo, pure pittore edile, aveva realizzato restauri in paese, dalle icone delle vecchie case, alla chiesa della Santissima Trinità, ma anche fuori Mortegliano. Non si contano i riconoscimenti, per essere stato attivo nell’Ado, donatore di sangue, inventore del gruppo Cb “Dinsi une man”. Targa Unicef, Spatola d’argento dell’Unione artigiani Fvg. Premio nazionale per la Spa “Aer” da lui ideata, che costruì una lottizzazione in paese; fondatore della Pro loco di Mortegliano e dell’Upaf (unione dei pittori friulani, la galleria a Udine in via Grazzano), che ha presieduto per oltre 50 anni. Nella sua vulcanica esistenza ha sempre avuto al suo fianco l’amatissima moglie Maria Gazzola, originaria di Castions di Strada.
Il suo esempio di vita e di impegno è nei tre figli: Loris appunto ne ha ereditato lo spirito imprenditoriale e Katia, che abita a Manzano, quello artistico, mentre Anna Luisa è ideatrice e anima dell’associazione Artemisia, con sede a Pozzuolo, che promuove intense iniziative di formazione artistica e divulgazione culturale. Enore lascia nel dolore anche la sorella Gentile, che abita in paese. Esprimono cordoglio il sindaco Roberto Zuliani, i referenti delle tante associazioni con cui ha collaborato; l’addio martedì alle 15 nella chiesa della Santissima Trinità.
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