Monte Pramaggiore, 7 escursionisti dispersi: ritrovati dopo l’allarme al rifugio Pussa
Apprensione nella zona del monte Pramaggiore: sette escursionisti di Modena non rientrano al rifugio. Scatta l’allarme, ma vengono ritrovati sani e salvi dal soccorso alpino

Momenti di apprensione nella serata di sabato 9 maggio nella zona del Rifugio Pussa, nella zona di Claut, dove una comitiva di sette escursionisti provenienti da Modena non è rientrata all’orario previsto per la cena, fissato intorno alle 19.
È stato il gestore della struttura a lanciare l’allarme tramite il Numero unico di emergenza 112, non riuscendo a mettersi in contatto con il gruppo a causa della totale assenza di copertura telefonica nella zona.
Le ricerche nella zona del Monte Pramaggiore
Gli escursionisti erano arrivati al rifugio nel pomeriggio di venerdì e avevano programmato per la giornata di sabato un’escursione verso il Monte Pramaggiore, seguendo uno degli itinerari consigliati dal gestore stesso.
Durante la preparazione del percorso era stato segnalato al gruppo che alcuni tratti presentavano ancora presenza di neve, elemento che avrebbe potuto rallentare la progressione. Anche questo, però, non ha permesso di escludere inizialmente possibili difficoltà o incidenti.
La zona, priva di copertura telefonica, ha reso impossibile ogni comunicazione diretta tra escursionisti e rifugio, aumentando la preoccupazione con il passare delle ore.
Soccorsi attivati tra terra e aria
In via precauzionale la Sores ha attivato la stazione Valcellina del Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco e l’elisoccorso regionale. Le operazioni sono iniziate intorno alle 20, con una squadra di tecnici che si è mossa a piedi dal Rifugio Pussa lungo l’itinerario percorso dalla comitiva.
Parallelamente, l’elicottero regionale ha iniziato a sorvolare l’area in assetto notturno per individuare eventuali segnali della presenza del gruppo.
Il ritrovamento: solo un ritardo
Le ricerche si sono concluse positivamente dopo circa mezz’ora, quando l’equipaggio dell’elicottero ha individuato la comitiva lungo il sentiero, a breve distanza dal rifugio. In quel momento anche la squadra di terra stava convergendo nella stessa area.
I soccorritori hanno quindi raggiunto gli escursionisti e, insieme, hanno fatto rientro al Rifugio Pussa senza alcuna conseguenza per le persone coinvolte.
Si è trattato quindi di un semplice ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma la scelta del gestore di attivare tempestivamente i soccorsi si è rivelata prudente e corretta, evitando possibili complicazioni legate all’isolamento della zona.
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