Si finge carabiniere e truffa una coppia di anziani: bloccati 120 mila euro e restituiti alle vittime
Denunciato un 55enne già noto alle forze dell’ordine: con la tecnica dello “spoofing”, il metodo informatico che falsifica l’identità delle chiamate, aveva preso di mira marito e moglie di Moggio Udinese

Si è conclusa con una denuncia e con il recupero integrale del denaro sottratto una complessa indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Moggio Udinese, che hanno deferito alla Procura della Repubblica di Udine un 55enne con precedenti, ritenuto responsabile di truffa aggravata e autoriciclaggio.
L’uomo avrebbe messo a segno una truffa utilizzando la tecnica dello spoofing, un metodo informatico che consente di falsificare l’identità del chiamante, facendo apparire sul display del telefono numerazioni ufficiali e credibili, come quelle di banche o forze dell’ordine.
Il raggiro: sms, finti carabinieri e bonifici urgenti
I fatti risalgono al mese di maggio 2025, quando una coppia di coniugi di Moggio Udinese ha ricevuto alcuni sms allarmanti sul proprio cellulare. Nei messaggi si parlava di movimentazioni sospette sul conto corrente cointestato e si invitavano le vittime a contattare con urgenza un presunto centro antifrode, indicandone anche il numero di telefono.
Una volta effettuata la chiamata, dall’altra parte della linea un interlocutore dai modi rassicuranti informava la coppia che erano in corso indagini dei Carabinieri di Moggio Udinese su presunti dipendenti bancari “infedeli”, accusati di sottrarre denaro ai correntisti. Per rendere la messinscena ancora più credibile, le vittime venivano avvisate che sarebbero state ricontattate direttamente dalla caserma.
Poco dopo, infatti, arrivava una nuova telefonata: sul display compariva una numerazione fissa apparentemente riconducibile alla Stazione dei Carabinieri di Moggio Udinese. Il finto militare, con tono autorevole, convinceva uno dei coniugi a collaborare alle indagini, inducendolo a effettuare bonifici urgenti per un totale di 120.000 euro, diretti verso due conti correnti esteri, formalmente autorizzati a operare in Italia.
La denuncia e il recupero del denaro
Subito dopo l’operazione, la coppia si è resa conto di essere stata vittima di una truffa e si è recata immediatamente presso la vera Stazione dei Carabinieri, denunciando l’accaduto.
Le indagini hanno permesso di accertare che i due conti correnti beneficiari dei bonifici erano intestati al 55enne denunciato, il quale, una volta ricevuto il denaro, avrebbe tentato di ripulirlo acquistando criptovalute su diverse piattaforme online, configurando così anche l’ipotesi di autoriciclaggio.
Grazie alla tempestività dell’intervento dei militari e al coordinamento con la Procura della Repubblica di Udine, è stato possibile sequestrare le somme trasferite, bloccandole prima che venissero definitivamente disperse. Il denaro è stato quindi restituito integralmente alla coppia di anziani.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza: nessuna forza dell’ordine chiede mai di effettuare bonifici o trasferimenti di denaro. In caso di dubbi, è sempre fondamentale interrompere la conversazione e contattare direttamente il 112 o la propria caserma di riferimento.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








