Miniera di Cludinico L’apertura è a rischio
OVARO. La minoranza comunale solleva il problema del sito museale della miniera di Cludinico, la cui gestione non è stata ancora affidata, rischiando di mettere in forse la sua apertura stagionale. Lo denuncia il gruppo consiliare “Ovaro in Guart” che ha presentato a riguardo un’interpellanza al sindaco a cui chiede i motivi del mancato affidamento della gestione per il 2013 del sito. «A tutt’oggi agli atti non risulta avviata alcuna procedura» attaccano i consiglieri Lino Not, Dino Spangaro, Loris Gallo e Piero Gallo che, di fronte all’approssimarsi della stagione per le visite del sito minerario, osservando le complessità burocratiche ed amministrative cui far fronte per definire l’iter e non avendo notizie in merito, chiedono all’Amministrazione comunale di trovare una celere soluzione per rendere fruibile il sito.
L’autorizzazione alla gestione del sito minerario di Cludinico da parte della Pro Ovaro, osservano, è scaduto il 31 dicembre e tuttora non risulta alcun atto di affidamento della gestione per il 2013. La miniera di Cludinico, attiva per oltre un secolo fino a metà ‘900, rappresentò una realtà importante per la Val Degano dove giunse a impiegare fino a 1.600 addetti che si occupavano dell’estrazione del carbone e provenivano dalla Carnia, ma anche da fuori regione e dalla Croazia. Dopo il recente recupero del sito, è oggi possibile visitarne buona parte (la visita guidata dura quasi tre ore): riscoperta” negli anni ’90 da Michele Covassi, prematuramente scomparso nel 2008, negli scorsi anni è stata messa in sicurezza ed attrezzata, anche grazie a risorse finanziarie della Regione per circa 600 mila euro. I consiglieri di “Ovaro in Guart” nell’interpellanza sollecitano inoltre l’Amministrazione Comunale ad installare, prima della stagione estiva, un’adeguata segnaletica per rendere individuabili da parte dei turisti l’ufficio turistico e la sede dell’Albergo diffuso “Il Grop”. La minoranza ricorda che tali richieste erano già state formulate in più occasioni, che gli uffici si trovano presso locali (“ex taverna”) del municipio già dalla primavera del 2009 e chiede le motivazioni di tale mancanza.
Tanja Ariis
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