Menù vegano o religioso per 560 ragazzi delle scuole udinesi

Oltre il 13% degli iscritti ha chiesto diete speciali. L’assessore comunale all’Educazione Basana: lavoriamo per garantire la massima qualità.

UDINE. Sono 563 gli studenti di elementari e medie di Udine che oggi usufruiscono di menù speciali, poco più del 13% quindi, visto che gli iscritti totali al servizio di ristorazione ad oggi sono 4.261.

Tutti gli studenti che mangiano nelle mense delle scuole del Comune di Udine possono fare richiesta di menù alternativi o per esigenze mediche o per motivi etici/religiosi. Al momento, tenendo conto soltanto delle scuole primarie e secondarie del Comune, 58 studenti hanno richiesto una dieta speciale per patologie, allergie o intolleranze e 505 hanno optato per una dieta speciale per motivi etico/religiosi.



Nel primo caso è necessario allegare alla domanda un certificato medico che attesti la diagnosi (allergia, intolleranza, obesità, diabete, celiachia), la gravità della patologia, la durata della dieta che non deve comunque essere superiore all’anno scolastico in corso (fatta eccezione per le patologie di natura genetica) e lo schema dietetico da seguire. Per la richiesta di diete speciali per motivi religiosi, etici o culturali – si legge nel sito del Comune di Udine –, è invece sufficiente la domanda da parte del genitore direttamente all’ufficio comunale competente.


«In questo caso però – si precisa – lo schema dietetico e la preparazione del pasto dovranno tenere conto dell’elenco degli alimenti di cui la famiglia richiede l’esclusione dal menù scolastico, ma anche di indicazioni nutrizionali atte a evitare di contribuire all’eventuale insorgenza di problematiche connesse alla scelta di diete eccessivamente selettive».

E ancora: «L’amministrazione comunale si riserva di effettuare un’accurata istruttoria in tutti i casi nei quali risulti necessaria una preventiva valutazione dell’Aasn 4 “Friuli Centrale”, specialmente ove si tratti di bambini molto piccoli (fascia 0–6 anni). Non sono in ogni caso ammesse richieste di diete per motivi religiosi, etici o culturali che richiedono l’introduzione nel menù di derrate o preparazioni alimentari non previste nelle tabelle merceologiche allegate ai capitolati speciali d’appalto del Comune di Udine».

Come dire insomma che l’azienda sanitaria è comunque tenuta a vigilare sulla corretta alimentazione dei bambini e degli studenti in genere.

«In linea di massima al di là della sentenza siamo orientati a mantenere i menù speciali a richiesta – dice l’assessore all’Educazione e agli stili di vita, Raffaella Basana – purché venga garantita una dieta sana a tutela della salute dei bambini.

Abbiamo cercato di promuovere il cibo sano anche con iniziative come il “contratto della merenda”, che prevede l’offerta gratuita alle classi delle scuole primarie che aderiscono al progetto di una merenda a base di yogurt, frutta o pane speciale per 3 giorni alla settimana, con l’impegno da parte dei genitori di far portare a scuola ai bambini, nei giorni rimanenti, frutta e/o verdura. Con il progetto Riusa nato dalle idee del consiglio comunale dei ragazzi invece cerchiamo di contrastare lo spreco alimentare».

Dopo l’inaugurazione della mensa ieri alla Garzoni quasi tutte le scuole primarie sono attrezzate per fornire i pasti. «Avevamo in programma un intervento anche alla De Amicis ma il consiglio di istituto, tenendo conto delle necessità evidenziate dai genitori non ha ritenuto urgente i lavori e pertanto abbiamo dirottato quei fondi per sistemare l’aula magna della Manzoni che era inagibile dopo il cedimento di un pannello del controsoffitto – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Pierenrico Scalettaris –. L’unico caso al momento non risolto è quello della Dante dove è presente anche la scuola Montessori che ci aveva chiesto la dotazione di una mensa. Il problema è che al momento non ci sono spazi disponibili.

Saremmo costretti a sacrificare delle aule oppure una parte del cortile per cui stiamo facendo delle valutazioni anche perché l’auspicio è che in un’ottica di razionalizzazione degli spazi, vengano liberati quelli attualmente occupati dalle superiori che momentaneamente fanno lezione in via Dante».

Per quanto riguarda le mense il Comune lo scorso anno ha provveduto a completare i refettori alla Negri, alla Fruch e alla Zorutti. A breve sarà inoltre pubblicata la gara per sistemare il cortile interno della Manzoni dove sarà ricavato anche un campo da volley. La giunta comunale ha approvato il progetto di riqualificazione dell’area e gli uffici sono al lavoro per affidare l’intervento.

«Concorderemo con l’istituto il momento migliore per avviare il cantiere in modo tale da limitare i disagi – spiega Scalettaris –. Molto probabilmente saremo pronti a partire già per la fine della scuola. L’obiettivo è quello di riqualificare un’area che oggi è in condizioni pessime e che domani sarà invece un’importante sfogo per i ragazzi. Nel progetto è stato ipotizzata la presenza di un campo di volley e di mezzo campo da basket non essendoci lo spazio necessario a realizzarne uno con due canestri. Ma anche in questo caso si tratta di ipotesi che valuteremo con la scuola. L’importante è restituire agli studenti uno spazio di sfogo dove ci sarà anche del verde e delle panchine».

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