Mattarella presidente, ecco i giudizi di alcuni friulani vip

I commenti di sportivi, scrittori, cantautori, poeti. Da Pizzul a Maieron, Caienero a Cappello
Godia 13 Aprile 2014 Agli Amici Emanuele Scarello TeleFoto Copyright Petrussi Foto Press / Bressanutti
Godia 13 Aprile 2014 Agli Amici Emanuele Scarello TeleFoto Copyright Petrussi Foto Press / Bressanutti

Scarello: ”Gli farei assaggiare

tartare di mazzancolle”

Emanuele Scarello, chef bistellato degli Amici di Godia, ha le idee chiare, chiarissime. «Cosa preparerei per il presidente Mattarella? - dice -. Un antipasto. Una tartare di mazzancolle della laguna di Marano, con latte di pezzata rossa e cren. Il tutto accompagnato da una piccola meringa di polenta. Proverei a fargli comprendere il Friuli in un piatto: ci sarebbe tutto il nostro territorio. Il mare, la montagna, le tradizioni. E spiegandogli gli abbinamenti gli augurerei tanta, tanta fortuna». Scarello ha seguito in questi giorni l’attesissima elezione per il Colle. «Se ne è sentito parlare parecchio - afferma -, il nome di Mattarella circolava. Lo associo all’episodio che lo vide soccorrere il fratello Piersanti, ucciso dalla mafia. Poi so che è stato più volte ministro, adesso era giudice costituzionale. Vorrei che nei prossimi sette anni fosse un presidente che dice ciò che pensa. E che riportasse nel Paese un po’ di senso civico, che oggi manca. Ecco un po’ come a scuola, la gente dovrebbe tornare a studiare educazione civica. Ne trarremmo tutti beneficio».

Corona: "Siano i cittadini

a votare il presidente"

Deve fare una premessa Mauro Corona. Preferirebbe che a votare il presidente della Repubblica fossero i cittadini. Come in Francia. Secondo lo scrittore quello sarebbe il metodo per giusto, per far scegliere alla gente, per riavvicinare le istituzioni alle persone. «Non conosco di persona Sergio Mattarella – afferma Corona –, so chi è, ho letto ciò che lo riguarda. Devo dire che personalmente avrei preferito come Cpao dello Stato Stefano Rodotà o Romano Prodi. Mi auguro però che Mattarella faccia bene, anche se mi sembra una persona che tace troppo. E io diffido sempre di chi tace troppo», continua lo sculture. Dopo l’auspicio che il nuovo presidente della Repubblica possa segnare una svolta per il Paese Corona spiega che l’elezione da parte di parlamentari e delegati regionali non gli piace. Non va. L’elezione per lui dovrebbe essere a suffragio universale. «Perché è il presidente degli italiani e quindi dovrebbero eleggerlo gli italiani, non si dovrebbero fare queste manovre da panchinari della politica. Si dovrebbero poter proporre dei candidati, di Udine, Trieste o Napoli – conclude Corona – e gli italiani dovrebbero scegliere chi votare».  

Pizzul: “Nessuna baruffa o polemica:

mi sembra una bella figura di tutti”

«Mi sembra una persona piena di buon senso e capace di navigare per tanti anni nel mondo della politica mantenendo dignità e decoro senza sgomitare più di tanto». Così Bruno Pizzul vede il nuovo presidente della Repubblica. «La sua elezione mi sembra una scelta positiva. Adesso, per il ruolo del tutto particolare che riveste, dovrà esporsi più di quanto non abbia fatto finora – aggiunge Pizzul –, ma le testimonianze di affetto di chi lo ha votato e anche di chi non militava nella Dc, mi pare testimoni in modo chiaro che si tratta di una persona di cui avere fiducia. E credo che una volta tanto abbiano fatto tutti una bella figura, evitando di infognarsi in baruffe e polemiche».

PORDENONELEGGE; CAPPELLO E TAMARO
PORDENONELEGGE; CAPPELLO E TAMARO

Cappello: “Era l’unica opzione possibile

per avere un ampio consenso”

«Mattarella era l’unica scelta possibile per riuscire a raccogliere un così ampio consenso». Non ha dubbi il poeta Pierluigi Cappello che spiega: «Il nuovo presidente non è un personaggio molto conosciuto, affonda le sue radici nella prima repubblica, era un “demitiano” e mi pare abbia un profilo alto. Alternative sinceramente non ne vedevo, non in grado di far convergere un’ampia maggioranza. Spero che l’elezione di Mattarella sia di buon auspicio per il parlamento e per la prosecuzione del Governo. Napolitano l’avevo conosciuto in due occasioni, lo considero un eroe, la sua predica dopo il secondo insediamento è stata memorabile».

Chiara Cainero of Italy poses for photographers with her gold medal on the podium during the awards ceremony for the Women's Skeet finals at the Beijing Shooting Range Hall, at the Beijing 2008 Olympics in Beijing, China, 14 August 2008. .ANSA/MICHAEL REYNOLDS
Chiara Cainero of Italy poses for photographers with her gold medal on the podium during the awards ceremony for the Women's Skeet finals at the Beijing Shooting Range Hall, at the Beijing 2008 Olympics in Beijing, China, 14 August 2008. .ANSA/MICHAEL REYNOLDS

Cainero: “Mi aspetto un’ondata positiva.

E spero di conoscerlo presto”

«È siciliano. Come mio marito». Sorride Chiara Cainero, campionessa olimpica di tiro a volo. Lei che sente nell’elezione di Sergio Mattarella il profumo buono delle novità. «Mi auguro che porterà un’ondata positiva a questa Italia. E spero anche di conoscerlo presto, magari a un’olimpiade, vediamo un po’. Mi sembra una persona propositiva e quando cambiano le cose ti aspetti sempre che accadano fatti positivi. Mi aspetto quindi – aggiunge Cainero – che per l’Italia arrivi presto un’aria nuova, migliore. Ho visto Napolitano in diverse occasioni, mi piaceva molto, mi ha lasciato un buon ricordo, anche perché di noi atleti si ricordava tutto. Sono pronta a conoscere presto anche Mattarella».

Maieron: “Una boccata d’aria fresca

in un mondo stagnante”

«Non so se Renzi sia più bravo o più furbo, probabilmente entrambe le cose, ma di certo ha contribuito a dare uno scossone alla politica che in questi ultimi anni era imbalsamata». Questo il parere di Gigi Maieron, cantautore, poeta e scrittore in marilenghe. Che precisa: «Credo che un po’ tutti attendano questo nuovo corso della politica perché le cose si erano fermate al punto da non avere più speranza neanche per il domani. Partire con un presidente che non ti aspetti e che sembra fuori dai soliti giochi scontati della politica, mi sembra un buon inizio. Per quanto mi riguarda lo vedo come una boccata di aria fresca nel mondo stagnante della politica».

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