Martines: difenderò il punto nascita dagli assalti

Il sindaco contrario alla proposta del capo dipartimento materno infantile dell’Aas 2 di chiudere il reparto: è una mossa politica



«È un vero assalto alla fortezza, o meglio al suo ospedale». Non usa mezzi termini il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, per commentare alcune iniziative relative al punto nascita di Palmanova emerse, nelle ultime ore, nella loro drammaticità. La situazione di carenza di organico di medici nel servizio di ostetricia ginecologia del presidio ospedaliero di Palmanova-Latisana è talmente pesante che i medici stessi propongono di sopprimere la guardia attiva notturna e pomeridiana nei giorni feriali e la guardia diurna e notturna nei fine settimana e nei festivi nella sede di Latisana. In tutt’altra direzione andrebbe invece una proposta a firma del capo dipartimento materno infantile, Pierino Boschian Bailo, di chiudere il punto nascita di Palmanova stante la sua vicinanza a Udine. «È inammissibile – prosegue il primo cittadino di Palmanova – che un capo dipartimento faccia questo genere di azioni, in un’azienda che si trova nella delicata fase dello scorporo. Il disegno temo stia diventando chiaro: qua si vuole svuotare di valore un ospedale che ha la storia e i numeri di Palmanova e ridurlo a mera Rsa, imputandogli come unica colpa quella di essere baricentrico e vicino a Udine. Da voci e incontri che ho avuto in questo periodo lo sospettavo e i miei sospetti sono confermati dalla proposta di Boschian. L’intento è di chiudere il punto nascita di Palmanova, riaprire quello di Latisana (ma non è detto, si badi bene, che si riapra e che, una volta aperto, possa avere i numeri per essere mantenuto in vita), potenziare l’ospedale di Monfalcone. Anche la situazione degli attuali capi dipartimento di quest’area è sbilanciata, quanto a provenienza e operatività, verso Latisana. Il tutto è da inquadrare nel ruolo giocato o che intende giocare la Lega a Latisana e Monfalcone». In accordo con i capigruppo consiliari Martines, ieri pomeriggio, ha chiesto un incontro urgente all’assessore regionale Riccardo Riccardi e ha preso contatti con il commissario Antonio Poggiana. «Contro quest’attacco all’ospedale – conclude – siamo pronti a mobilitarci in ogni modo, nelle sedi legali e non solo. Perché quest’ospedale ha storia e professionalità che vanno difese e il punto nascita ha numeri e eccellenze per essere mantenuto. Nella difesa dell’ospedale di Palmanova anche i sindaci del territorio sono compatti». Non è stato possibile avere una dichiarazione dai vertici dell’Asuits e Aas 2. —



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