Addio alla dottoressa Monai, la prima donna chirurgo a operare i bimbi del Burlo di Trieste

Si è spenta giovedì alla Salus a 76 anni a causa di un tumore al pancreas: aveva curato generazioni di bambini. Il ricordo del marito

Gianpaolo Sarti
Margherita Monai
Margherita Monai

Più che un medico, quasi una mamma amorevole per i tanti bambini che aveva operato e curato. Giovedì mattina è deceduta la dottoressa Margherita Monai, per lungo tempo chirurgo del Burlo Garofolo. Aveva 76 anni.

Nata a Tricesimo, di famiglia con origini carniche, si era trasferita a Trieste per studiare Medicina. Specializzata in Chirurgia pediatrica a Verona, aveva cominciato a lavorare all’ospedale infantile di Trieste nel 1976. Cinquant’anni fa.

All’epoca era l’unica chirurgo donna del reparto al secondo piano di via dell’Istria. Ce n’erano due o tre in tutta Italia. «Un giorno – ripercorre il marito, il dottor Ezio Alberti, ex cardiologo della Salus (e, prima ancora, primario cardiologo a Tolmezzo) – Margherita mi aveva raccontato che stava spiegando a due genitori la patologia del loro figlio piccolo... e a un certo punto il padre le chiede “sì, grazie...ma dov’è il medico?”. In quegli anni i chirurghi erano quasi solo uomini, ma lei sapeva stare nell’ambiente ospedaliero. Seguiva con dolcezza infinita i bambini e gestiva con pazienza e attenzione gli equilibri del reparto nei rapporti tra colleghi. Una delle sue grandi capacità – ci tiene a precisare il dottor Alberti, con commozione – era saper ascoltare e suggerire consigli con gentilezza. Mia moglie aveva mantenuto i rapporti con gli ex colleghi, sia i medici che le infermiere».

La dottoressa Monai ha vissuto tutta la sua vita lavorativa al Burlo. Con il marito Ezio aveva avuto un figlio (Giorgio Alberti, professore del Dipartimento di Scienze Agroalimentari e prorettore dell’Università di Udine) e una figlia (Elisabetta Alberti, mosaicista). La coppia ha cresciuto anche un altro ragazzo originario del Ciad, rimasto orfano. «Per noi è un terzo figlio – spiega il dottor Alberti – lo abbiamo accolto, lui ha studiato e si è laureato in Ingegneria elettrica».

I due coniugi sono stati sempre molto legati alla montagna. «Abbiamo una casa a Sappada – afferma il marito – la scorsa settimana mia moglie ha voluto che la portassi lì, è stata l’ultima volta». La dottoressa Monai è deceduta alla Salus a causa di un tumore al pancreas diagnosticato a ottobre del 2024. «La malattia – confida il marito Ezio – è stata un calvario. Margherita ha fatto sei mesi di chemio, poi è stata operata varie volte a casa delle complicazioni. Negli ultimi mesi pesava trentacinque chili. Conservo il suo sorriso e la sua immensa amorevolezza».

Anche il dottor Antonio Giannotta, ex chirurgo del Burlo, ha voluto dedicare un ricordo alla collega di reparto e amica di una vita. «Margherita aveva iniziato la sua attività chirurgica sotto la guida del professor Walter Galluzzi, chirurgo di fama internazionale», sottolinea. «Aveva curato con competenza e amore tante generazioni di bambini. Lascia un vuoto profondo tra i colleghi che negli anni avevano collaborato a fianco a lei per alleviare le sofferenze dei piccoli pazienti».

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