Manzano in festa per i 50 anni di sacerdozio di don Nino Rivetti
Da Torviscosa a coordinatore dell'unità pastorale del Manzanese: il cammino di un "parroco di prima linea". La messa solenne con le autorità e il dono dell'opuscolo curato dall'Utem.

Un traguardo che rappresenta un momento di gioia e condivisione per un’intera collettività. Monsignor Giovanni Rivetti, per tutti “don Nino” , celebra quest’anno il suo 50° anniversario di ordinazione sacerdotale. Un lungo cammino di fede e dedizione che ha lasciato un segno profondo in varie comunità del Friuli, trovando a Manzano, dove opera dal 2002, una delle sue tappe più significative. La comunità si stringerà attorno al suo parroco con diversi momenti di preghiera e ringraziamento.
Dopo un primo omaggio a Torviscosa, in chiesa alle 18.30, i festeggiamenti solenni a Manzano si terranno domani, nella chiesa di Santa Maria Assunta, alle 19 sarà celebrata la messa del mattino, alle 19, la messa solenne concelebrata alla presenza dei confratelli e delle autorità. La giornata si concluderà con un momento di festa all’oratorio.
Nato a Torviscosa il 21 luglio 1949, don Nino è cresciuto in una famiglia ricca di valori: il padre Giuseppe, operaio, e la madre Maria, casalinga, gli hanno trasmesso quell’esempio di umanità e generosità che ha poi caratterizzato tutto il suo ministero. Dopo gli anni del seminario, è stato ordinato sacerdote il 18 marzo 1976 nella sua Torviscosa. Il suo ministero è iniziato a Latisana come cooperatore, proprio nell’anno del terremoto del Friuli. Successivamente, la sua missione l’ha portato a guidare le comunità di Madonna di Buja (dal 1984 al 1994), dove si è speso con vitalità per rianimare la parrocchia e seguire la ricostruzione post-terremoto, e di nuovo Latisana (dal 1994 al 2002) come abate pievano.
Dall’ottobre 2002, don Nino è arrivato a Manzano, dove oggi è parroco coordinatore di un’ampia unità pastorale che comprende anche Case, Manzinello, San Lorenzo di Soleschiano e Oleis. In questi 23 anni è diventato un punto di riferimento che va ben oltre le mura della chiesa, accompagnando intere generazioni tra battesimi, matrimoni e momenti di festa o dolore.
Significativo il suo grande lavoro per il recupero e la manutenzione delle opere parrocchiali, chiese delle varie parrocchie e con grande attenzione e passione per le opere d’arte. Chi lo conosce bene, come sottolinea il consiglio pastorale, ne sottolinea la tenacia, la costanza e il grande lavoro che svolge di programmazione, informazione (con la realizzazione del bollettino parrocchiale il Quadrifoglio) e l’amore per l’arte. Come evidenziato dal sindaco di Manzano, Piero Furlani, nell’opuscolo curato dall’Utem e dall’oratorio Don Bosco che gli verrà donato a ricordo dei suoi 50 anni di sacerdozio, don Nino è «custode della memoria e dell’identità» della cittadina, avendo promosso i valori di solidarietà e accoglienza. Forte il suo legame con i giovani e l’attenzione per l’oratorio Don Bosco, visto come «casa che accoglie e scuola che avvia alla vita».
Un anniversario che, come ricordato anche dai collaboratori parrocchiali, «è l’occasione per ringraziare il Signore per aver inviato un pastore capace di camminare insieme alla sua gente, condividendo con gioia la bellezza del Vangelo. Sono tanti i ricordi da custodire, tante le persone che in lui hanno trovato un amico, una guida e un pastore, tante le sfide che insieme sono state affrontate, e anche le soddisfazioni. A don Nino va il ringraziamento sincero di tutti per aver scelto di stare “in prima linea”, una sentinella di speranza per i suoi parrocchiani».
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