Mammografia: due anni d'attesa, ma pagando si fa subito

Sono 73 le prestazioni all’ospedale che richiedono più di sei mesi di attesa. Si allungano i tempi anche per visite endocrinologiche e agopuntura

UDINE. Due anni per potersi sottoporre a una mammografia bilaterale o monolaterale in primo accesso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, ma se si è disposti a pagare si può ottenere un appuntamento il giorno stesso, o aspettando al massimo 24 ore.

Scorrendo l’evoluzione dei tempi di attesa per visite ed esami diagnostici nell’arco del 2014 si scopre che, in molti casi, c’è stato un allungamento delle liste. Fra tutti, è proprio l’esame mammografico a spiccare, infatti si è passati dai 392 giorni di attesa previsti a gennaio 2014 ai 702 giorni registrati lo scorso dicembre.

Eppure, ci sono strutture private, come l’istituto di diagnostica radiologica Imago di Udine, che sono in grado di concedere un appuntamento immediatamente.

«Di solito fissiamo l’esame in giornata, o, al massimo, entro 24 ore – chiarisce l’amministratore delegato dell’azienda Emilia Pilati –. Quanto ai costi, basta pagare 51 euro per l’esame o, solo al venerdì, 46 euro, ovvero il corrispettivo del ticket. L’esame è comunque convenzionato – aggiunge –, ma per le pazienti che invece beneficiano dell’esenzione occorre aspettare alcuni mesi».

Se la visita non è urgente l’attesa può essere di 2 anni
20000525-PALERMO-CRO- VICENDA GEMELLE: LA SALA OPERATORIA. Ultimi preparativi nella sala operatoria di cardiologia di Palermo dove nei prossimi giorni Marta verra' separata da Milagros, sacrificata per salvare la sorellina in un intervento ad altissimo rischio. Franco Lannino/ANSA/CD

Scorrendo i tempi di attesa, si nota che altre prestazioni hanno tempi ragguardevoli all’ospedale, come l’agopuntura per la quale bisogna prepararsi ad aspettare: 680 giorni a dicembre, mentre a gennaio scorso erano 411. Esaminando l’elenco delle prestazioni si scopre che su 581 esami e visite specialistiche 148 richiedono oltre tre mesi di attesa (erano 135 a gennaio scorso), mentre in 73 casi occorre più di un semestre (erano 53 a gennaio).

Fra i settori che hanno visto lievitare i tempi c’è la Cardiologia, tant’è che per una visita cardiologica in classe programmata servono 406 giorni (291 a gennaio 2014), se la visita è relativa a un’ischemia i giorni sono 386 (257 a gennaio), mentre per le cardiopatie congenite si scende a 100 giorni (6 a gennaio).

Va poco meglio in Pneumologia, visto che una visita in classe programmata richiede 199 giorni (erano 102 in precedenza). Tempi lunghi anche per la terapia antalgica, che registra 420 giorni di attesa per le Infiltrazioni paravertebrali e i punti trigger (291 in passato).

A superare la soglia dei 403 giorni sono le visite immunotrasfusionali (403 giorni anzichè 386). I tempi sono schizzati anche in Clinica chirurgica, infatti per un intervento ambulatoriale occorre attendere fino a 574 giorni (quando a gennaio scorso ne bastavano 11).

Alla Chirurgia vascolare si viaggia sui sei mesi di attesa anche per un eco color doppler in programmata: non a caso sono previsti 197 giorni di attesa per un esame agli arti venosi inferiori (erano 187 a gennaio), in lieve decremento i tempi per l’esame agli arti anteriosi inferiori che ora richiedono 99 giorni, mentre per i tronchi sovraortici si è passati da 189 a 206 giorni.

E pure all’Istituto di radiologia diagnostica i tempi sono consistenti, anche se per alcuni come l’Ecografia capo collo linfonodi, la risonanza magnetica per rachide tronco e per ginocchio gamba sono in discesa, ma i tempi restano lunghi visto che negli ultimi due casi partiamo rispettivamente di 438 e di 436 giorni.

In Clinica urologica non va meglio: a fronte di alcuni esami che si mantengono sotto l’arco dei tre mesi di attesa ve ne sono altri, come l’uroflussometria con valutazione del residuo, che salgono a 165 giorni o la visita urologica in classe programmata, slittata da 152 a 169 giorni. In Gastroenterologia si tocca quota 198 giorni per una colonscopia in programmata e 262 per una esofagogastroduodenoscopia.

La Chirurgia plastica segna tempi ancora più diluiti. Tanto per citare l’esempio più significativo, basta fare riferimento agli interventi in chirurgia ambulatoriale per i quali bisogna mettere in conto 498 giorni.

E parlando della Clinica oculistica i numeri sono ancora più ragguardevoli: 520 giorni per l’esame del fondo oculare (erano 447), 300 per la visita per maculopatie (erano 103) e 355 per la visita pediatrica (erano 285), mentre scendono i tempi per l’elettroretinografia e per i potenziali evocativi visivi (da 454 a 301 giorni), comunque per ottenere una visita oculistica elettiva in programmata non bastano più 127 giorni, ma ce ne vogliono 203.

Permane la criticità alla Clinica medica, dove una visita internistica si ottiene in 484 giorni, se poi è allergologica i giorni diventano 220, ma se è inerente l’osteoporosi si sale a 414 giorni. Scivolano oltre i 200 giorni anche le visite per la sclerosi multipla e quella dermatologica, mentre per quella ginecologica con quesito oncologico basta attendere “solo” 198 giorni.

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