Prima neve sui monti del Friuli, allagamenti in 7 comuni e massi caduti a Forgaria

Primo assaggio d’inverno sul Lussari, a Sappada e sul Pramollo. Le prossime nevicate sono attese nel fine settimana e saranno più copiose. Fiumi sotto i livelli ma alcuni torrenti hanno superato le soglie di attenzione

Elisa Michellut
Il Lussari con la prima neve
Il Lussari con la prima neve

Primo assaggio d’inverno sulle montagne dell’Alto Friuli. I primi fiocchi di neve sono caduti sul monte Lussari, a Sappada e sul Pramollo, a un’altezza poco sopra i 1. 500 metri di quota. Si tratta della prima nevicata della stagione. Secondo le previsioni dell’Osmer Arpa Fvg le prossime nevicate sono attese nel fine settimana e saranno più copiose. La quota, inoltre, si abbasserà a circa 1. 200 metri.

Intanto, l’ondata di maltempo che ha interessato la regione nella giornata di mercoledì, ha causato danni e disagi in diversi comuni. Il bilancio della Protezione civile regionale restituisce la fotografia di un episodio particolarmente intenso soprattutto sulla fascia prealpina. Gli accumuli pluviometrici più elevati si sono concentrati tra le Prealpi Carniche e il settore montano occidentale, dove le precipitazioni hanno raggiunto valori eccezionali.

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Nella notte tra mercoledì e giovedì le piogge sono state localmente abbondanti e temporalesche con accumuli locali massimi tra 30 e 50 millimetri. Alla Sala operativa regionale e al Nue 112 sono arrivare segnalazioni di allagamenti nei comuni di Aviano, Budoia, Fanna, Meduno, Polcenigo, San Giorgio della Richinvelda e Villa Santina, oltre a una caduta massi nel comune di Forgaria nel Friuli. Durante l’evento, inoltre, sono stati chiusi i guadi di Rauscedo sul torrente Meduna, il guado di Murlis sui torrenti Cellina e Meduna. I livelli dei fiumi principali, invece, si sono mantenuti al di sotto dei livelli di guardia. Si sono registrati i superamenti dei livelli di attenzione su Torrente Colvera (a Maniago), Torrente Arzino (a Ponte Armistizio), Torrente Cosa (a Travesio).

Per quanto concerne le precipitazioni, a Malga Valine sono stati registrati oltre 300 millimetri di pioggia in dodici ore, con un accumulo complessivo che, secondo gli aggiornamenti della rete di monitoraggio regionale, ha superato i 340 millimetri dall’inizio dell’evento. Valori molto elevati anche a Piancavallo, in Val Sughet e nelle altre località delle Prealpi Carniche interessate dalle precipitazioni più persistenti.

I quantitativi maggiori hanno interessato le aree montane e pedemontane, mentre pianura e costa hanno registrato accumuli differenti. Il passaggio del fronte freddo ha progressivamente spostato le precipitazioni verso est, accompagnandosi a un calo delle temperature e all’ingresso di correnti più fredde. Le precipitazioni hanno richiesto interventi e limitazioni alla viabilità. A Tolmezzo il Comune ha disposto la chiusura al traffico veicolare e pedonale della strada tra il cimitero di Fusea e Cazzaso Nuova, misura prevista fino al termine dell’allerta. Sono stati, inoltre, chiusi il guado di Rauscedo sul torrente Meduna e quello di Murlis, interessato dai corsi d’acqua Cellina e Meduna.

Sul territorio regionale sono intervenuti circa quaranta volontari dei gruppi comunali di Protezione civile, impegnati nelle attività di monitoraggio e nel ripristino delle situazioni di criticità. La situazione idraulica è rimasta sotto controllo: i livelli dei principali fiumi della regione si sono mantenuti al di sotto delle soglie di guardia. Alcuni corsi d’acqua, come il torrente Colvera a Maniago, l’Arzino a Ponte Armistizio e il Cosa a Travesio, hanno superato le soglie di attenzione.

Il maltempo ha interessato anche il litorale. Al largo di Grado, l’altezza media dell’onda ha raggiunto il valore massimo di 2, 25 metri. Le raffiche più forti sono state registrate soprattutto nella fase centrale, con valori significativi nelle stazioni montane e lungo la costa. Giovedì le correnti fredde da nord-est e la Bora hanno accompagnato il progressivo allontanamento del fronte.

L’instabilità atmosferica è stata accompagnata anche da una notevole attività elettrica: sono stati registrati circa 300 fulmini al suolo. Ora l’evoluzione meteorologica va verso un graduale miglioramento. Tra venerdì sera e sabato pomeriggio una depressione atlantica interesserà la regione e farà affluire aria fredda in quota. Da domenica una nuova rimonta anticiclonica garantirà tempo più stabile.

 

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