Maltempo, in Friuli alberi caduti e allagamenti: raffiche di vento oltre i 70 km/h
Scantinati allagati a Latisana: il sindaco consegna i sacchetti. All’hotel Riviera Resort di Lignano un albero è caduto sul tetto della reception colpendo alcune grondaie

Una pioggia scrosciante e molto intensa ha svegliato la Bassa friulana. Le persone che sono state colpite dagli allagamenti la scorsa settimana hanno iniziato a temere il peggio ma, fortunatamente, l’epilogo è stato diverso. La protezione civile regionale nel suo bollettino ha segnalato allagamenti nei comuni di Latisana, Marano Lagunare, Lignano Sabbiadoro, Aviano, Pordenone, Casarsa della Delizia, Trieste, Udine e Majano e cadute di alberi a Udine, Gorizia, San Giorgio di Nogaro, Grado e Trieste. Intorno alle 6 a Latisana il sindaco Lanfranco Sette e gli operai del Comune erano impegnati a monitorare i sottopassaggi e in ricognizione sul territorio.
Le idrovore, a quanto viene riferito, hanno funzionato e in molti hanno potuto già nella giornata precedente, ritirare i sacchi preparati in via eccezionale dai volontari della Protezione civile che sono stati consegnati anche stamattina. «Abbiamo concordato con la Protezione civile regionale che ci ha inviato una dozzina di volontari anche da fuori comune» riferisce il sindaco Sette che ha consegnato di persona i sacchi e ha indetto per venerdì una riunione con il Consorzio di bonifica bassa friulana e Cafc «per verificare lo stato di attuazione delle opere per la messa in sicurezza del territorio che devono essere concluse e collaudate entro gennaio 2028».
Ad Aprilia Marittima un albero è caduto e un altro pare che sia stato colpito da un fulmine, riferisce l’assessore delegato alla Protezione Civile, Sandro Vignotto, «mentre nei punti più bassi del territorio ci sono stati scantinati finiti di nuovo sott’acqua: abbiamo allertato l’ufficio coordinamento comunale» ha precisato.
Danni si sono registrati anche a Lignano dove un albero è caduto in via Magenta, allagamenti si sono verificati in viale delle Palme, con quasi 15 centimetri d’acqua e anche in Corso Alisei, viale dei Monsoni, via Carinzia e Via Annia. «Rispetto ai 260 millimetri di pioggia della scorsa settimana, i 55 che sono stati registrati sono stati forieri di qualche disagio ma non dell’inferno che ci siamo lasciati alle spalle da qualche giorno» ha sottolineato l’assessore delegato alla Protezione civile, Marco Donà che ha aggiunto un dettaglio non trascurabile: «Siamo intervenuti tempestivamente perché i dipendenti del Comune, gli operai e i giardinieri, erano tutti in turno e quindi anche la pulizia delle caditoie nelle parti più basse della città è stata completata velocemente. La polizia locale era attiva già dalle 6 del mattino».
Il presidente del Consorzio Spiaggia Viva, Michele Battiston spiega che «non ci sono state criticità sull’arenile, al massimo qualcuno, in via precauzionale, ha tolto la prima fila di ombrelloni». All’hotel Riviera Resort invece, un albero è caduto sul tetto della reception. «Si tratta di un pino» spiega il presidente di Società Imprese Lignano Renzo Pozzo, «che cadendo ha danneggiato alcune grondaie. Alle 10 del mattino l’albero era già stato rimosso e l’esterno dell’hotel, che in questi giorni è esaurito, era stato pulito».
Giornata difficile anche a Bibione e nell’entroterra di San Michele al Tagliamento. La bomba d’acqua che si è abbattuta ieri ha provocato a Cesarolo, tra le 7. 10 e le 7. 20 la caduta di 40 millimetri d’acqua in poco meno di 10 minuti, 60 in tre ore. Anche a Bibione alcune strade sono andate sott’acqua, ma in misura minore rispetto alla scorsa settimana. Criticità si sono registrate in viale Aurora. A Cesarolo, località che si trova a dirimpetto di Pertegada, l’acqua ha invaso completamente via Conciliazione.
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