Maltempo, continua l’emergenza: allagamenti e frane in mezzo Friuli

Pioggia, ancora pioggia. Le precipitazioni sono continuate per tutto il giorno, anche se non con forte intensità. La rete idrografica ha retto bene, ma, puntualmente, com’era facilmente prevedibile, si sono verificati in Friuli decine di smottamenti e soprattutto allagamenti. Dalla collina alla montagna. Decine di sottopassi chiusi specialmente nei paesi a nord di Udine: Reana, Tricesimo, Povoletto, anche Tavagnacco.
Acqua anche in via Liguria a Godia dove è intervenuta la Protezione civile. La tangenziale est è stata chiusa, così come tutti i sottopassi sulla linea ferroviaria per Tarvisio. A proposito, proprio a causa della massicciata instabile in quella zona alcuni treni ieri pomeriggio hanno fatto registrare ritardi. L’acqua che sta cadendo da una settimana sta lasciando insomma il segno. E dove non hanno fatto danni gli allagamenti, ci hanno pensato gli smottamenti, vera incognita delle prossime ore. Quando, peraltro, il meteo prevede ancora tanta pioggia. Almeno fino a giovedì.
Emergenza a Paularo. Il secondo Comune della Carnia ha rischiato di restare isolato, se non fosse stato per il rapido intervento dei tecnici della Provincia, che hanno messo in sicurezza un tratto di provinciale della val d’Incarojo minacciato da uno smottamento dopo Aones. Quella, infatti, è l’unica strada che consente di raggiungere Paularo da Tolmezzo perchè, a causa delle forti nevicate di gennaio, la vecchia strada che sovrasta il rio Chiarsò è chiusa. «Per fortuna - spiega il sindaco Ottorino Faleschini - Palazzo Belgrado ha effettuato interventi mirati e puntuali. L’isolamento è stato scongiurato, almeno per ora, speriamo che le piogge attese per le prossime ore non creino altri problemi».
Tanti problemi Perchè Paularo di problemi di viabilità ne ha già da vendere. La strada che porta al passo Duron e quindi nella val Pontaiba, infatti, è chiusa a metà da tempo. Se diventasse impraticabile la proviciale che arriva dal fondovalle resterebbe un’unica alternativa, il Cason di Lanza verso Pontebba: ricoperto d’inverno da metri e metri di neve. «Speriamo si ricordino di noi - ha detto il sindaco Faleschini - siamo il secondo Comune della Carnia, chiediamo alla Provincia di fare un ulteriore sforzo. So che Palazzo Belgrado necessita dei finanziamenti dalla Regione, e infatti batto la sella affinchè senta il cavallo».
Il punto della Provincia L’allarme a Paularo comunque è rientrato, come ha confermato l’assessore provinciale alla viabilità Franco Mattiussi, che ha subito stanziato 80 mila per avviare interventi sulla viabilità in val d’Incarojo. Atri 60 mila euro, invece, sono stati spesi per far fronte a una serie di smottamenti sparsi per la collina e l’Alto Friuli. In val Resia per lo scalzamento di un muretto di sostegno, sulle provinciali del Lumiei che porta a Sauris e della Val D’Arzino. Sono proseguiti, ancora, i lavori di consolidamento spondale lungo il torrente Aupa per evitare che il corso d’acqua eroda la strada provinciale.
I paesi allagati Ma il problema grosso, come si diceva, sono gli allagamenti. Il caso di Rizzolo di Reana del Rojale è emblematico. Il bacino del Torre non riusciva più a ricevere l’acqua ieri pomeriggio e quindi la frazione è andata letteralmente sott’acqua. Sottopassi allagati, famiglie alle prese con la difesa dei loro scantinati. Situazione grave. E per la giornata di martedì è prevista altra pioggia. E non poca.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto










