Malore al raduno di Milano, muore un alpino di 66 anni

CASTIONS. Valentino Diminutto, 66 anni, agricoltore a Castions di Strada e negoziante a Flambro, alpino, non mancava a un raduno nazionale. Anche questa volta era partito con il gruppo del suo paese, ma venerdì 10 maggio, dopo la giornata passata alla manifestazione, si è sentito male e il suo cuore generoso si è fermato nonostante i tentativi prima dei compagni poi del personale di soccorso, di rianimarlo.
La notizia, che ha gettato nel dolore più profondo i familiari e gli amici, è stata accolta con incredulità e sconcerto nelle due comunità: Valentino era attivo e stava bene, nulla poteva far presagire il dramma. È stato accompagnato all’ospedale di Rho nell’estremo tentativo di salvarlo e lunedì sarà sottoposto ad autopsia, al fine di comprendere la causa dell’improvviso malore.
Valentino lascia la moglie Linda e i figli Stefano e Alessandro, che risiedono a Castions e collaborano all’azienda di famiglia “Vencjarêt”, e Marilisa, di San Giorgio di Nogaro, ma molto presente nel paese d’origine come educatrice e coordinatrice del progetto “Ragazzi si cresce”.
«Diminutto aveva recuperato – informa il sindaco di Talmassons, Fabrizio Pitton –, l’ex latteria di Flambro, aprendovi uno spaccio a conduzione familiare dei prodotti dell’azienda e latticini. Instancabile nel fare e organizzare, era ormai uno di noi del paese e incarnava il vero spirito alpino per disponibilità e amicizia. Il primo maggio grazie a lui la cicloturistica del Maggio Castionese aveva fatto tappa a villa Savorgnan, con centinaia di partecipanti.
Anche a nome dei concittadini – aggiunge – sono vicino alla famiglia con stima e affetto». Lo stesso ricordo e sentimento anche da parte del sindaco di Castions di Strada, Roberto Gorza, che pure aveva partecipato alla manifestazione cicloturistica e non riesce a capacitarsi della disgrazia, esprimendo il dolore della comunità per aver preso in modo inaspettato e prematuro uno dei migliori.
«È stato un marito e un padre meraviglioso – dicono affranti i figli –, ci ha trasmesso i valori di amore, dedizione, laboriosità, pazienza, vissuti coerentemente in prima persona e non ci ha fatto mai mancare nulla, dedicando tutto il suo affetto e attenzione all’unico amatissimo nipotino». Commossi dalla partecipazione di tanti conoscenti e amici, Marilisa Stefano e Alessandro vogliono sottolineare il plauso e la gratitudine per l’intervento immediato e competente degli alpini che erano con lui al momento del malessere: «Hanno fatto tutto con precisione quanto andava fatto, lo ha riconosciuto anche l’ospedale.
Non potremo dimenticare». Il capogruppo Ana di Castions di Strada, Umberto Tavano, dopo essersi consultato con il presidente della sezione di Udine, Dante Soravito de Franceschi, ha deciso di restare a Milano: «Valentino è stato uno dei nostri più grandi alpini e uno dei più generosi. Resteremo qui, il suo cappello sfilerà sotto le insegne degli alpini friulani».
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