Mai più degrado a Lignano, scatteranno i divieti - FOTO

Lignano, operatori e forze dell’ordine concordi: il prossimo anno servirà un vertice per prevenire i fenomeni violenti
Lignano 18 Maggio 2013 il cesso lasciato dai turisti per le pentecoste Copyright press Turco
Lignano 18 Maggio 2013 il cesso lasciato dai turisti per le pentecoste Copyright press Turco

LIGNANO. Mai più! Lignano dice basta alle intemperanze, al degrado, agli ubriachi, alla volgarità, agli eccessi. Lignano non è più disposta a tollerare quello che sta diventando intollerabile, quello che definire oltre le righe è davvero un eufemismo. La festa di Pentecoste ha lasciato cicatrici orribili, sfregiando l’immagine di Lignano. L’indignazione corre anche in rete.

È nato un sito corredato di foto e filmati che si commentano da sè e il cui titolo è inequivocabile: “Stop ai maiali di Pentecoste a Lignano”. Ora, dunque, sono tutti d’accordo nel dire, appunto, basta. Anche perché nessuno può scaricare responsabilità sul Comune, che con tutto ciò non soltanto non ha nulla a che spartire, ma che addirittura si vede costretto a pagare parte delle spese. E in molti fanno notare che alcuni fanno businnes e altri pagano il dazio.

Giancarlo Ridolfo, esponente di spicco dell’Ascom lignanese, non ha dubbi. «Sono anni che assistiamo a tutto questo. Credo sia arrivato il momento – afferma – di organizzare una riunione preventiva per studiare alcune soluzioni. Ma dobbiamo esser tutti uniti e d’accordo. Quali soluzioni? Beh, non spetta a me decidere. Ma credo che si potrebbe pensare a sanzioni sull’alcol, sugli atti di teppismo, sull’ubriachezza molesta e su tutte le esagerazioni sulle quali, purtroppo, abbiamo chiuso troppo a lungo gli occhi». Ridolfo non concorda con la tesi di chi oggi afferma che, tutto sommato, i fenomeni degenerativi di questa festa di Pentecoste sarebbero meno violenti di un tempo.

«Ricordo – dice ancora – che tanti anni fa austriaci e tedeschi facevano festa, bevevano Lambrusco, cantavano, ma raramente si lasciavano andare ad atteggiamenti irriverenti». Per Ridolfo il vero problema è che a rimetterci è soprattutto l’immagine turistica di Lignano, che vorrebbe posizionarsi tra le spiagge indirizzate a precise tipologie, a partire dalle famiglie e dagli amanti dello sport.

Da parte loro, le forze dell’ordine cercano di sdrammatizzare, pur nella consapevolezza che qualche cosa andrà fatto. «Noi – afferma il comandante della locale stazione dei Carabinieri, Nerio Loise – siamo pronti e disponibli a trovare soluzioni. Ma attendiamo che ci vengano fatte proposte. Certo, il problema dell’alcol va affrontato seriamente. Vede, se noi siamo impegnati nelle contravvenzioni per lo stato di ebbrezza, sicuramente lasciamo scoperte altre urgenze. È vero – prosegue il comandante – che molti giovanissimi austriaci e tedeschi vengono qui, nel giorno della Pentecoste, per il battesimo dell’alcol, ma sono altrettanto sicuro che i loro eccessi danno fastidio in primis ai loro connazionali. Ma, ripeto, il fenomeno non riguarda tutta Lignano, bensì soltanto Sabbiadoro.

E in ogni caso ricordo che negli anni ’80 la situazione era di gran lunga peggiore. A volte dovevamo intervenire per tirare fuori letteralmente gli ubriachi da sotto le auto». Anche il presidente della Lignano Sabbiadoro gestioni, Loris Salatin, ritiene che qualcosa debba essere fatto. «Sarà inevitabile e anche opportuno – conferma – che ci troviamo tutti quanti per studiare un sorta di piano preventivo. Certo, quest’anno – ma è una magra consolazione – ci sono stati minori fenomeni di vandalismo. Ma non possiamo permettere che l’immagine e il decoro di Lignano vengano macchiati in questo modo».

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