“Mafia Capitale”, Buzzi trasferito a Tolmezzo

TOLMEZZO. Salvatore Buzzi, il “ras” della cooperativa “29 giugno” e indagato di spicco dell’inchiesta “Mafia Capitale” - il cui processo comincerà giovedì – è detenuto da ieri nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo.
Buzzi – per il quale lo scorso 12 gennaio i pm della Procura di Roma hanno chiesto per lui e per e altri 10 indagati la sorveglianza speciale, l’obbligo di soggiorno e la confisca dei beni – è arrivato in Carnia dopo i mesi trascorsi nel carcere nuorese di Badu ’e Carros dove era stato trasferito per incompatibilità ambientale registrata a Rebibbia. L’ex leader della cooperativa “29 giugno”, diventato tristemente famoso per l’intercettazione «Tu c’hai idea de quanto ce guadagno sugli immigrati? il traffico de droga rende meno», non è il primo esponente di spicco di “Mafia Capitale” detenuto a Tolmezzo.
Nel dicembre del 2014, infatti, nel super carcere carnico venne trasferito Massimo Carminati, un passato fra i terroristi neri dei Nar, già esponente di spicco della famigerata banda della Magliana, la holding criminale che ha imperversato a Roma con omicidi e traffici di ogni tipo fiancheggiata da servizi segreti e entità politiche, arrestato nuovamente con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione aggravata, trasferimento fraudolento di valori, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni nell’ambito dell'inchiesta Mondo di Mezzo della procura di Roma riguardante le infiltrazioni mafiose, chiamata dagli inquirenti proprio “Mafia Capitale”, nel tessuto imprenditoriale.
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