Madre porta i due figli a scuola di taccheggio

PORDENONE. A scuola di taccheggio con la mamma, anziché sui banchi in classe. Il caso è già stato segnalato ai servizi sociali dai carabinieri della Compagnia di Pordenone.
A impartire l’inusuale “lezione” di shopping e di vita, una 34enne originaria del Bangladesh e residente a Pordenone. La bengalese, che ha usato tre minorenni come complici per occultare il bottino, è finita in manette martedì mattina al centro commerciale Emisfero di Fiume Veneto. L’hanno arrestata per furto aggravato i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile, allertati dal personale di vigilanza.
Accompagnata dai figli, di 7 e 13 anni, e da un’amica della primogenita, di 15 anni, la donna è entrata nel negozio di abbigliamento Globo, nella galleria del centro commerciale. Dagli scaffali e dagli appendiabiti ha scelto una serie di capi di vestiario, di varie misure, per sé, per i figli e per l’adolescente, fra giubbotti, biancheria intima, magliette.
Quindi ha strappato i dispositivi anti-taccheggio dagli abiti e ha fatto indossare gli indumenti rubati, uno sopra l’altro, a strati, i due figli e la quindicenne, sotto i loro vestiti.
La 34enne ha nascosto altri capi di abbigliamento sotto i propri.
Mentre cercavano di guadagnare l’uscita, con la refurtiva addosso, per un valore complessivo di circa 200 euro, i quattro sono stati, però, fermati dalla vigilanza dell’Emisfero, che ha subito messo in moto i carabinieri.
La donna è stata arrestata dai militari dell’Arma per furto aggravato, ma vista la presenza di due figli minori in casa, è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Ieri mattina, invece, è stato celebrato il processo per direttissima, al giudice monocratico Patrizia Botteri, pm Cesia Rossi Puri.
Assistita dall’avvocato Anna Tomasini, la 34enne bengalese ha patteggiato 8 mesi e 80 euro di multa ed è stata liberata.
La quindicenne, che è stata usata come complice per occultare la refurtiva, è stata denunciata a piede libero per concorso in furto aggravato e segnalata alla Procura dei minori.
Da successivi accertamenti si è appreso che i due figli della bengalese non vanno a scuola e vivono una situazione familiare delicata.
La madre non rispetterebbe con una certa frequenza l’obbligo di fornire l’istruzione scolastica obbligatoria ai propri bimbi. Come è successo ieri mattina, quando la 34enne li ha usati, invece, come complici nel furto all’Emisfero.
Per porre rimedio a questa situazione, i carabinieri hanno richiesto l’intervento dei servizi sociali e segnalato il caso alla Procura.
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