Macia, la carica dei 25 mila «Spilimbergo così rinasce»
Il presidente della Pro, Marco Bendoni: la città è stata invasa soprattutto da giovani Apprezzato il tema di quest’anno della Rievocazione: il “processo alle streghe”

SPILIMBERGO . Almeno 25 mila presenze in cinque giorni, oltre 600 figuranti (suddivisi in una trentina di gruppi), un centinaio di espositori per la fiera di San Rocco e, novità di quest’anno, la presenza di una decina di chioschi, disposti lungo il centro storico, autogestiti da oltre trecento volontari, molti dei quali giovani e giovanissimi.
Sono alcuni dei numeri, parziali, della 26ª edizione delle “Giornate storiche della Macia”, evento curato dalla Pro loco in sinergia col Comune, la parrocchia di Santa Maria Maggiore e gli altri sodalizi cittadini. Migliaia i turisti che anche quest’anno hanno scelto Spilimbergo per trascorrere il Ferragosto, calandosi nell’atmosfera cinquecentesca della rievocazione che, nel tardo pomeriggio di ieri, all’indomani del giorno di San Rocco, patrono della città, ha avuto il suo momento clou con il tradizionale corteo in costume, aperto dalle note e dalle coreografie del Gruppo sbandieratori e musici Leon Coronato.
Un serpentone di figuranti che, fra due ali di folla, si sono dati appuntamento in piazza Duomo, per rendere omaggio al conte Aloisio di Spilimbergo (al secolo Ubaldo Caregnato) e alla contessa (Ines Lo Bartolo), quest’ultima eletta dopo una spettacolare selezione, possibile grazie anche alla collaborazione di alcune realtà commerciali cittadine, pronte ad acconciare al meglio le quattordici aspiranti nobildonne.
«Direi che i primi numeri riaffermano come la rievocazione storica sia uno degli eventi con maggior seguito in regione – evidenzia il presidente della Pro Spilimbergo, Marco Bendoni –. Ancora una volta Spilimbergo si è popolata. Credo che della presenza di così tanta gente ne abbiano beneficiato tutti, esercizi pubblici in primis ma anche i chioschi autogestiti da alcuni dei sodalizi della città».
Chioschi cui Bendoni riserva un plauso particolare: «I volontari che vi hanno lavorato, circa trecento, sono stati infaticabili e il fatto che la stragrande maggioranza di loro siano giovani, per non dire giovanissimi, fa ben sperare per il futuro del mondo associazionistico locale. Ringrazio quanti, soci Pro loco o no, si sono dati un gran da fare perché tutto funzionasse al meglio, chi badando alla sicurezza dei nostri ospiti, chi seguendo da vicino la rievocazione, chi cucinando per i figuranti».
Il corteo è stato anticipato da altri momenti suggestivi: dalla messa dell’Assunta, celebrata a Ferragosto nel duomo da monsignor Natale Padovese e conclusa dalla consegna del cavalierato dei Santi Rocco e Zuanne, alle gare del quarto Agone fra i borghi, al palio dell’Assunta vinto da Remo Costantin per lo storico Borlûs, oltre ovviamente alla cena “Da Torre a Torre” con i suoi circa 400 commensali. Particolarmente apprezzato il tema scelto per la Macia di quest’anno: “Le streghe di Spilimbergo nei processi dell’Inquisizione”. Grazie alla consulenza di Arturo Bottacin e all’accurata ricerca storica di Renzo Peressini sui processi avvenuti nella cittadina, il pubblico ha potuto rivivere le vicende di Chiara la medica, Anna Sguma, Marcolina Stella e Frate Lorenzo stregone, le denunce del popolo e gli interrogatori del tribunale dell’Inquisizione messi in scena dai ragazzi del gruppo Scout.
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