L’ultimo saluto a Corrado Bulfone

Esponente di un’antica famiglia friulana, si è spento a 87 anni
Di Antonio Fracas

PAGNACCO. La comunità di Pagnacco, raccoltasi nella chiesa di San Giorgio Martire, ha dato ieri l’ultimo saluto a Corrado Bulfone, esponente di un’antica famiglia friulana. La funzione è stata officiata da don Sergio De Cecco, parroco di Pagnacco e vicario foraneo di Tricesimo, con don Agostino Pitto.

A rendere omaggio a Corrado, oltre ai parenti e alla famiglia, si sono recate anche rappresentanze della Delegazione del Triveneto dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio e dell’Associazione friulana donatori di sangue. A rappresentare l’Ordine Costantiniano, su incarico del Delegato avvocato Conte Roberto dei Baroni Giustiniani, ha presenziato il commendatore Lucio Pasqualetto, rappresentante per la città di Treviso e altri membri friulani dell’Ordine.

Durante l’omelia, don Sergio ha ricordato «l’esperienza di vita intensa e forte di Corrado. Una vita dedicata alla moglie Cesira, con una dedizione fatta di gesti quotidiani nella costanza e fedeltà».

Corrado Bulfone era una persona stimata, sostenitore e componente attivo dell’Associazione friulana donatori di sangue della sezione di Pagnacco. Era stato insignito dal principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro del cavalierato di grazia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Era anche cavaliere dell'Ordine al Merito di Savoia.

Uomo attivo e dinamico, stimato e dal carattere forte, non smetteva mai di raccontare come aveva vissuto, sempre appieno, tutte le varie esperienze che l'esistenza gli ha offerto. Negli ultimi anni si era dedicato, oltre alla gestione dei terreni di famiglia, alla cura della sua amata Cesira, spentasi pochi mesi fa.

Corrado Bulfone è mancato improvvisamente a 87 anni, sabato scorso, nella propria abitazione. Lascia il figlio Paolo, artista e scrittore, la nuora Nellida Argia Gransinigh e il nipote Federico, architetto e assegnista di ricerca all’università.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto