L’orso tarvisiano è già una star, spopola anche sui giornali austriaci FOTO

Attesa per i risultati della campagna di monitoraggio condotta sull’animale catturato e poi liberato. Il plantigrado “sorvegliato speciale” si sta riprendendo dall’anestesia e cerca da bere nei boschi

TARVISIO. L’orso per ora non si è spostato di molto dal luogo dove è stato catturato mercoledì mattina per essere rilasciato in breve tempo, dopo averlo dotato di radiocollare Gps/Gsm-Whf, strumento indispensabile per seguire i suoi spostamenti nella foresta.

Rilasciato, una volta scrollato di dosso il torpore causato dall’anestesia, il plantigrado ha cercato un posto tranquillo e per prima cosa ha cercato un ruscello che ha trovato in un canalone a circa 800 metri dal luogo dove è stato rimesso in libertà.

«Il suo comportamento e del tutto normale – rassicura Paolo Molinari, il ricercatore faunistico del Progetto Lince Italia dell’Università di Padova che ha coordinato l’operazione insieme al sovrintendente capo Dario De Martin dell’Utb di Tarvisio del Corpo forestale dello Stato –, deve riprendersi dello stress che immancabilmente gli ha provocato la cattura e la necessità di bere è anche una conseguenza dell’anestesia: perciò, nei primi giorni lo seguiamo per verificare che stia bene e in proposito non ci sono dubbi, l’operazione è riuscita al meglio».

Dove andrà? Cosa farà? Probabilmente, ora che il bell’esemplare plantigrado di circa 15 anni e 250 kg di peso, potrà essere monitorato e le risposte agli interrogativi non mancheranno. Il primo che appassiona gli stessi ricercatori dovrebbe chiarire se la stagione degli amori che sta per cominciare lo porterà a cercare le femmine nella vicina Slovenia, oppure se resterà “single” in questo territorio.

Intanto la notizia della sua cattura, oltre ad avere appassionato i visitatori del sito del Messaggero Veneto attratti anche dalla galleria fotografica, ha avuto grande risonanza anche in Austria. Ieri la Kleine Zeitung ha sottolineato con un ampio servizio per annunciare la realtà del primo orso monitorato in Carinzia, frutto della collaborazione sui grandi mammiferi carnivori in atto tra Foresta di Tarvisio e la regione Carinzia, per opera del Progetto Lince Italia - Università di Padova e della sezione naturalistica dell’Ufficio territoriale per la biodiversità di Tarvisio del Corpo forestale dello Stato, che consente che le ricerche possano svolgersi in maniera transfrontaliera.

E la cattura dell’orso è avvenuta sulla dorsale delle Alpi Carniche che dividono la Valcanale dall’austriaca valle del fiume Gail. E appunto, uno dei motivi che in Austria ha elevato l’interesse della cattura è anche dovuta alla presenza di numerose attività agricole e di allevamenti animali nella valle che si allunga da Notsch fino a oltre Kotschach Mauthen.

«In Austria c’è, infatti, grande attesa sui risultati che potrebbe dare il monitoraggio di questo orso – spiega Paolo Molinari – allevatori e agricoltori sono ansiosi di sapere a quali danni potrebbero andare incontro per disporre le eventuali difese opportune».

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