L’orso non va in letargo ne fa le spese una pecora

Lusevera: è accaduto ai danni di un allevatore tra Musi e Pian dei ciclamini Gli esperti: questo inverno anomalo ha favorito l’alimentazione e gli spostamenti

LUSEVERA. Si rifà vivo uno degli orsi dell’alta val Torre, ma in un periodo non consueto per le sue scorrerie in quella zona. Una nuova predazione dell'orso si è registrata infatti negli scorsi giorni ai danni di un allevatore della val Mea, la cui attività non è nuova a questo tipo di problematiche.

Questa volta obiettivo del plantigrado, che nell'alta val Torre sembra sempre più di casa, è stata una pecora di proprietà di un allevatore che ha la sua attività tra Musi e Pian dei ciclamini: l'orso, di notte, ha catturato una pecora nel contesto dell'attività agricola. L'allevatore aveva già avuto problemi con l'orso, registrando un asino predato e altre pecore.

Gli uomini del corpo forestale regionale sono quindi intervenuti, su indicazione del servizio regionale competente, e hanno dato suggerimenti tecnici per evitare ulteriori inconvenienti, anche l'università degli studi di Udine, che continua nella sua opera di studio e monitoraggio dell'orso nella zona, è intevenuta a supporto. «E' una cosa molto singolare - commenta il professor Stefano Filacorda - che l'orso sia presente in inverno nell'alta val Torre: quest'anno le osservazioni sul posto hanno permsso individuare due esemplari forse qui già dall'estate. Possiamo pensare a due tipi di cause: alcuni esemplari forse non sono diventati abbastanza grassi per il letargo e visto che mancava la neve le faggiole sono restate disponibili fino ad oggi».

Anche secondo il comandante della stazione forestale di Tarcento, Dario Di Gallo, il clima mite ha fatto sì che gli orsi non siano andati in letargo, in questi ultimi giorni si vedono le tracce della presenza, in alta val Torre, di un esemplare maturo.«Evidentemente - spiega di Gallo - l'animale ha trovato materiale sufficiente per le sue esigenze e continua a muoversi anche fuori stagione: abbiamo dovuto continuare la nostra attività sul posto per intervenire in caso di contatti con le attività dell'uomo». In particolare, il personale della Forestale ha trovato i resti della pecora sbranata, che l’orso (di cui è stata catturata un’immagine sola) ha mangiato in più pasti successivi. Nell'anno in alta val Torre è stata registrata la presenza sicura di tre esemplari diversi di orso.

Barbara Cimbaro

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