L’Ordine dei veterinari piange il suo decano, Mario Della Savia

Udine, il medico si è spento nella sua abitazione. Aveva 96 anni. Era stato premiato per i 70 anni dalla laurea. Il presidente: lo ricordiamo con affetto

UDINE. L’Ordine dei veterinari della provincia di Udine ha perso il suo decano. È morto, nella sua abitazione di via San Martino, il dottor Mario Della Savia.

Lo scorso 6 aprile aveva compiuto 96 anni e da una decina di anni, dalla morte della moglie, viveva da solo. Uomo colto, profondamente religioso e appassionato di musica sacra, lascia un grande vuoto tra colleghi e amici.

«È stato sempre orgoglioso della professione che svolgeva e il fatto che fosse ancora iscritto all’Albo – sottolinea il presidente dell’Ordine dei veterinari Alberto Bernava – ne è una prova tangibile.

È ancora vivo in noi il ricordo della premiazione durante l’Assemblea annuale dell’Ordine, lo scorso marzo, per i suoi 70 anni di laurea, premiazione alla quale non ha potuto partecipare di persone.

Il Consiglio direttivo dell’Ordine e i colleghi – continua il presidente – ricordano con affetto questa bellissima figura di medico veterinario».

Professionista stimato, Della Savia ha ricoperto numerose cariche. È stato dirigente dell’Usl Udinese, consigliere dell’Ordine della Provincia di Pordenone, consigliere del sindacato dei veterinari di Medicina pubblica e componente della Commissione esaminatrice della Camera di commercio di Udine per gli Alimenti di origine animale.

Oltre all’amore per gli animali, Della Savia era appassionato di musica sacra, «in particolare era interessato alla polifonia fiamminga, uno dei primi esempi di coro» ricordano gli amici.

Inoltre, chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona molto devota e che ci teneva molto alle celebrazioni in lingua latina.

«Si occupava di organizzare le messe nella chiesetta di via Crispi – raccontano – e faceva intervenire alle funzioni religiose cori di grande fama specializzati in canti gregoriani. Era un uomo coltissimo, amante della storia e profondo conoscitore dei fatti che riguardavano anche la nostra realtà regionale».

Dopo la morte della moglie croata, originaria di Abbazia, avvenuta più di una decina di anni fa, il medico veterinario ha vissuto da solo nell’abitazione di via San Martino, coltivando le sue passioni e i suoi interessi con colleghi e amici.

Non è stata ancora fissata la data dei funerali.

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