L’ordinanza del sindaco di Udine: «I mercati vanno recintati»

UDINE. Cambiano le regole, in città, per i mercati di generi alimentari, all’aperto e al chiuso. Ieri pomeriggio il sindaco Pietro Fontanini ha firmato un’ordinanza per recepire anche sul territorio comunale le disposizioni del governatore Fvg Massimiliano Fedriga, introducendo regole più restrittive per limitare al massimo la diffusione del coronavirus anche all’aperto. Una misura accolta con favore dal presidente della Camera di Commercio di Pordenone e Udine, Giovanni Da Pozzo.
Nello specifico, il documento prevede che le attività commerciali nella forma di mercato all’aperto e al chiuso, su area pubblica o privata, non siano più consentite se non dopo «una perimetrazione dell’area, la predisposizione di un varco di accesso separato da quello d’uscita, il contingentamento delle presenze al fine di evitare assembramenti e garantire la distanza interpersonale di sicurezza di un metro, l’obbligo di confezionamento esclusivamente ad opera del venditore, l’uso obbligatorio di guanti monouso e mascherine o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca, sia per venditori che per i compratori».
In città il provvedimento vale per i mercati all’aperto di viale Vat e di piazza XX Settembre, oltre che per quello coperto della piattaforma ortofrutticola di Udine Mercati. Ieri gli agenti della Polizia locale hanno provveduto a delimitare le aree di mercato all’aperto, verificando il rispetto delle prescrizioni.
«Abbiamo trovato la massima disponibilità da parte degli operatori del settore che operano in piazza XX Settembre e in viale Vat – assicura l’assessore Alessandro Ciani – e anche nel mercato ortofrutticolo non ci sono stati problemi, anzi qui le misure erano già state adottate prima dell’ordinanza, con varchi di entrata e uscita separati, guardie giurate agli ingressi, obbligo di entrare con i guanti. È importante questo tipo di collaborazione tra addetti ai lavori e amministrazione».
«Nonostante l’ordinanza ci abbia dato poco tempo – spiega Cristiano Zabeo, presidente provinciale degli ambulanti di Confcommercio – abbiamo ottemperato a tutte le prescrizioni, con sforzo notevole della polizia municipale, che ringraziamo, e senso di responsabilità degli ambulanti, che tra l’altro al mercato di Udine hanno consegnato 700 paia di guanti».
Una decisione, quella di Fontanini, che è stata accolta positivamente da Da Pozzo. «Ringrazio il sindaco e l’assessore Ciani per questa disposizione, che consente a queste imprese di continuare a operare nei mercati, giustamente mantenendo le corrette e idonee misure per garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini che li frequentano. I nostri imprenditori sapranno operare con il massimo impegno nel rispetto delle indicazioni prescritte e ben definite, necessarie per non fermare questo importante presidio della nostra economia cittadina ma con la necessaria tutela della salute, che rimane prioritaria. Sarebbe importante – evidenzia – che tutti i comuni adottassero misure analoghe, per garantire uniformità di applicazione delle regole e consentire il dovuto equilibrio tra le esigenze di tutela della sanità e la tutela del tessuto economico».
E ora che per accedere a mercati e supermercati è obbligatorio coprirsi naso e bocca, è ricominciata la corsa alle mascherine. E i prezzi applicati dalle farmacie non sempre convincono: in città si va da 1,70 euro per quelle più semplici, monouso, ai 5 di quelle lavabili fino ai 10 euro per quelle realizzate in grafene, adatte a essere lavate per 30 volte.
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