L'omicidio di Aquileia il giorno dopo, parlano i vicini: "Prima le urla, poi abbiamo visto lei in una pozza di sangue"

AQUILEIA. "Ho sentito delle urla giungere dalla casa, mi sono precipitato e ho visto quella scena: lei in una pozza di sangue e lui immobile, con le mani aperte".

È la drammatica testimonianza dei vicini di casa di Marinella Maurel, 66 anni, uccisa dal marito la sera di martedì 22 settembre al termine di una lite.

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Elena Vanzo, infermiera, è stata fra i primi a tentare di soccorrere la donna, che era stata colpita al volto dal marito con una lama.

"Ho tentato di fare qualcosa, ma - rimarca - ho capito che la situazione era disperata. Sono sotto choc perchè vedevo lui quasi ogni giorno. Conoscevo entrambi, lei a dire il vero era più riservata".

Omicidio di Aquileia, le testimonianze dei vicini

Il marito della vittima, Livio Duca, anche lui 66enne, è una persona molto conosciuta ad Aquileia. Faceva l'idraulico prima di andare in pensione. Aveva una ditta assieme al fratello Ennio, che vive a Cervignano. Ora è agli arresti: deve rispondere di omicidio.

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A Gornars abita, invece, il figlio della coppia, Daniele. Marinella Maurel e Livio Duva vivevano ad Aquileia da 42 anni. Lei Era era molto attiva nel volontariato: in particolare, operava in difesa dei cani abbandonati.

Egidio Colpo è un altro vicino di casa. È stato suo nipote fra i primi a chiamare i soccorsi. "Non li sentivamo litigare, qualche discussione, ma nulla che facesse presagire quello che poi è successo", ci confessa.

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