Lo zio: "Non aveva problemi di salute"
CHIONS. È calata la nebbia da pochi minuti, attorno alle 20, il paesaggio diventa spettrale a Taiedo quando in via Villafranca si presentano le prime persone a casa per porgere le condoglianze. Il locale era chiuso per lutto già dal pomeriggio e le voci in tutta Chions avevano cominciato a rincorrersi.
Un amico di famiglia è sconvolto. «Non ho molto da dire. Michael – racconta – era una bravissima persona. L’ho visto nascere e crescere. Quando era piccolino lo chiamavo Schumacher, lui che portava il nome del grande pilota. Gli piaceva, eccome, quel soprannome. Lo divertiva».
Accorrono anche un cugino e il padre di questi.. Ad accogliere i visitatori, i pochi che si presentano comunque e con grande discrezione, c’è lo zio paterno di Michael, Luciano Crosara. «È una cosa più grande di noi – dice piangendo e scuotendo il capo –, non aveva problemi di salute. È un mistero».
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