Lignano li farà lavorare: pulizie in spiaggia e città

LIGNANO Saranno impegnati come volontari nella pulizia dell’arenile e dei parchi della città. Dei novanta richiedenti asilo ospitati in un albergo a tre stelle del centro, quaranta hanno già dato la loro disponibilità.
Questo sarà possibile da oggi grazie alla firma del protocollo di intesa siglato ieri mattina nella località balneare dal prefetto di Udine Provvidenza Delfina Raimondo, dall’assessore regionale Gianni Torrenti, dal presidente della Cri provinciale di Udine Sergio Meinero e dal primo cittadino di Lignano Luca Fanotto. Saranno inoltre avviati dei percorsi educativi di accoglienza e d’integrazione che consentiranno ai profughi di conoscere il contesto sociale in cui sono ospitati e di rendersi parte attiva all’interno della società.
L’amministrazione comunale fornirà agli stranieri la formazione e gli strumenti necessari per svolgere l’attività, un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e per gli eventuali infortuni e, infine, gli idonei strumenti di riconoscimento dell’attività di volontariato. «Quella di oggi è una giornata importante e significativa – ha commentato Fanotto – visto che la città di Lignano è stata identificata, già qualche mese fa, come Comune ospitante per i richiedenti asilo. Queste persone finora non hanno dato alcun problema di ordine pubblico o di altra tipologia. L’amministrazione, insieme con i rappresentanti delle altre istituzioni, è riuscita a trovare una forma giuridica appropriata per poter permettere ai richiedenti asilo di sentirsi utili e di svolgere della mansioni di pubblica utilità, che saranno effettuati senza alcun compenso».
In questi mesi di permanenza la Croce rossa, in accordo con la Prefettura e la Questura, ha impartito loro delle regole di comportamento che sono state sempre osservate. «Ciò ha permesso, assieme ai costanti controlli igienico sanitari e di sicurezza e di ordine pubblico – ha sottolineato il sindaco – di garantire un periodo di permanenza che non ha dato nessun tipo di problema».
I richiedenti asilo rimarranno a Lignano fino alla fine del mese di aprile per poter avviare regolarmente la stagione estiva. In questo periodo non sono previsti altri arrivi. Un modello di integrazione, quello applicato a Lignano, che l’assessore Torrenti ha definito «esemplare trattandosi di una prassi che comporta un basso impatto con la comunità locale, mentre i costi dell’operazione sono interamente a carico dello Stato» dopo aver ricordato la sensibilità dimostrata dal nostro Paese, e dalla Regione, rispetto al problema dei richiedenti asilo.
«La coralità e la risposta delle istituzioni – ha affermato il questore di Udine Claudio Cracovia – è la prima e più importante risposta per gestire la situazione. Consentire ai richiedenti asilo di poter essere impegnati vuol dire dar loro una prospettiva di integrazione. Si tratta di persone che non sono venute qui per nuocere, ciò non toglie che ci possa essere qualche singolo comportamento deviante nei confronti del quale si interviene immediatamente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








