Lignano, al via la sfida della stagione estiva 2013 FOTO

Tutti d’accordo all’inaugurazione: la cittadina al tempo della crisi non può essere una “bella addormentata” e neppure un’incognita, ma una scommessa difficile e da vincere
Lignano 5 Maggio 2013 inaugurazione stagione balneare Copyright Petrussi Foto Press/Turco
Lignano 5 Maggio 2013 inaugurazione stagione balneare Copyright Petrussi Foto Press/Turco

LIGNANO. Lignano al tempo della crisi non può essere una “bella addormentata”. E neppure un’incognita. Meglio una scommessa. Sicuramente difficile, ma da vincere. Perchè perderla si tradurrebbe in un viaggio senza ritorno per la città balneare e in un danno incalcolabile per l’intera regione.

Lo sa il sindaco Luca Fanotto. Concorda il neo assessore regionale al Tursmo, Sergio Bolzonello. E ne è convinto il neo presidente della Lignano sabbiadoro gestioni, Loris Salatin. Tutti e tre consapevoli che una delle grandi risorse per la ripartenza economica della regione passa attraverso il turismo. E passa soprattutto – come hanno sottolineato - attraverso un gioco di squadra vero, voluto, condiviso. Lo stesso che ha portato alla manifestazione inaugurale della stagione estiva di ieri a Terrazza mare che ha coinciso, tra l’altro, con i 110 anni dei bagni di Lignano. Ed è per questi motivi che, secondo il sindaco, la premessa è d’obbligo.

«A costo di sembrare un disco rotto – dice – sono costretto a ricordare che a Lignano – così come in tutto il Fvg ci sono investimenti che non possono partire nonostante ci sia il denaro a disposizione per farlo. Per Lignano, stiamo parlando di investimenti per oltre 23 milioni di euro. Come amministrazione comunale abbiamo avanzato una proposta temporanea che prevede un nuovo modello di contribuzione regionale. Ma resta il fatto che il patto di stabilità va infatti rinegoziato in tempi strettissimi in toto tra Regione e Stato e tra Stato e Unione europea».

Resta il fatto, insiste Fanotto, che nel frattempo «lavorare in squadra è diventato irrinunciabile. La strada da percorrere sarà sempre di più questa, considerate le sfide legate alla globalizzazione dei mercati, i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, la cultura dell’accoglienza, l’evoluzione del concetto di vacanza e di benessere. In questo momento di difficoltà, non possiamo piangerci addosso ma ognuno di noi deve fare la propria parte, rimboccandosi le maniche e lavorando con serietà e spirito di sacrificio, come del resto questa Città ha sempre dimostrato di saper fare.

«La concertazione, la condivisione degli obiettivi, in altre parole il fare squadra tra le istituzioni e i privati – gli ha fatto eco il presidente della Lignano Sabbiadoro Gestioni, Loris Salatin – è la strategia vincente perché Lignano Sabbiadoro continui ad essere, nel mercato internazionale, meta desiderata e ambita per le famiglie che nella nostra città potranno trascorrere la propria vacanza in sicurezza, serenità e gioia».

Sì, conferma, l’assessore Bolzonello: il turismo è una pedina fondamentale, assieme al manufatturiero e all’agroalimentare, per il rilancio economico della Regione. E in quest’ottica Lignano raoppresenta una risorsa imprescindibile. «Ma per vincere questa scommessa - tuona – bisogna assolutamente partire dalla sburocratizzazione del sistema. La regione non può essere iol contraltare del tessunto produttivo. La regione deve risolvere e non, invece, creare problemi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:turismo

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto