L’idea della scuola: un macello di comunità per la Bassa friulana

L’Istituto agrario di Pozzuolo mette a disposizione gli addetti «Così si incentiva l’allevamento degli animali da cortile»



Un macello di comunità per la Bassa friulana come opportunità per le famiglie di allevare animali da cortile, ma anche come incentivo per i giovani e la scuola di dare servizi al territorio.

È la richiesta presentata al sindaco di San Giorgio di Nogaro, Roberto Mattiussi, dal docente dell’Ipa (Istituto professionale per l’agricoltura) di Pozzuolo, Paolo Segatto, da sempre legato alla promozione dell’agricoltura e della produzione sostenibile.

«Tante famiglie del territorio – afferma Segatto – possiedono orti o giardini, potenzialità che se rivalorizzate a livello sociale possono aiutare le famiglie incentivandole ad allevare animali di corte (maiali, coniglie, galline, oche), riportando quelle tradizioni familiari che abbiamo perso. Io considero anche l’aspetto sociale di questo progetto in cui si possono attivare sia giovani che anziani. La mia proposta è che il Comune di San Giorgio diventi capofila di un progetto a disposizione di tutto il territorio che preveda la creazione di una struttura in cui gli animali allevati possano essere macellati (operazione che oggi nessuno sa o vuole più fare). Tutto questo avrebbe quattro obiettivi: occupare gli anziani, offrire un alimentazione sana e sostenibile, portare occupazione nel territorio, incentivare i giovani e le scuole a offrire questi servizi al territorio: all’Ipa di Pozzuolo e all’Irfop di Codroipo si fanno corsi di macellazione e ci sono già tre– quattro giovani disponibili a fare questo lavoro. Serve una apposita stanza da adibire a sala macellazione, ovviamente a norma di legge, con le attrezzature per effettuare gli interventi, da affidare a questi ragazzi che potrebbero lavorare come artigiani con contratti individuali. Il Comune rientrerebbe nelle spese tramite l’affitto di chi gestirà il “macello” che a sua volta sarà pagato dal servizio reso ai clienti».

La proposta ha trovano un certo interesse nel sindaco di San Giorgio. «L’idea è buona – afferma Mattiussi – : potrebbe dare un incentivo a mantenere una tradizione, quella dell’allevamento degli animali da corte, che si va perdendo. Per trovare un paio di stanze da adibire a macello non ci sarebbero problemi, quello però che frena sono le rigide normative in materia e la futura gestione della struttura». —

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