L’ex caserma di Palmanova venduta per mezzo milione

PALMANOVA. Quasi mezzo milione è la cifra che il Comune incasserà per la vendita dell’ex caserma San Marco in via Sagredo: dopo il lunghissimo iter fatto di vendite, ricorsi al Tar, aste deserte, l’immobile ha trovato un acquirente. È un privato cittadino, un medico residente a Palmanova, il quale acquisterà l’edificio di fine ’500 per 488 mila euro.
L’ha annunciato il sindaco, Francesco Martines, il quale ha precisato che informerà dell’accordo con il compratore al Ministero dei beni culturali in quanto, trattandosi di immobile tutelato dalle Belle arti, il Mibac ha diritto di prelazione sull’edificio. Trascorsi 60 giorni, l’edificio sarà ceduto al privato che potrà ristrutturarlo, naturalmente rispettando i vincoli imposti dalla Soprintendenza.
È un edificio storico, in fondo a borgo Cividale, a contatto con la cinta bastionata veneta. Era anticamente una caserma costruita, nel 1596-7, dal Provveditore generale Marcantonio Memmo come quartiere di fanteria e comprendeva una trentina di camere. Fu usato negli anni come ricovero degli anziani e poi adattato ad abitazioni per famiglie di sottufficiali, uso che perdurò fino all’inizio degli anni ’80. L’immobile fu poi abbandonato e oggi è inagibile.
La facciata è sobriamente elegante, articolata su due livelli, scanditi da corridoio e ballatoio al primo piano. All’esterno, un ampio spazio verde si affaccia sulla strada delle milizie. La superficie complessiva è pari a 577 mq per piano. L’area scoperta (non edificabile) è di 2.044 mq.
L’operazione di vendita prevede che la zona anticamente occupata dalla Strada delle milizie (compresa nella proprietà) torni al Comune che la renderà pubblica e la pedonalizzerà.
«L’importanza della vendita – spiega Martines – è molteplice perché permette di porre fine al degrado di beni storici grazie all’intervento del privato, valorizza un edificio di importanza storico-culturale, limita il consumo di suolo recuperando gli immobili esistenti. Non solo: consente il recupero della Strada delle milizie, che grazie all’intesa con l’Azienda sanitaria e grazie alla variante urbanistica relativa al vecchio ospedale sarà ultimato fino alla caserma Ederle».
Il Comune sta perseguendo l’obiettivo di trovare un nuovo futuro agli immobili di proprietà (comunale, ma non solo) attraverso vari canali: il bando diretto (come in questo caso) sul singolo immobile, la partecipazione a bandi dell’Agenzia del Demanio (in cui era inserito anche quest’immobile con altri due), l’attivazione del Puvat, piano di valorizzazione territoriale in accordo con Demanio, Regione e Soprintendenza.
«I fondi ricavati dalla vendita della San Marco – chiude il sindaco – finanzieranno opere pubbliche, specie nelle frazioni».
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