Lettera “fantasma”: il prefetto apre un’inchiesta

FONTANAFREDDA. «La prefettura ha aperto una verifica sui disservizi postali nei recapiti capitati a Fontanafredda». Luigi Zoccolan ha spedito l’esposto al prefetto Maria Rosaria Maiorino sul caso di una raccomandata recapitata dopo otto giorni.

«Un funzionario mi ha contattato al telefono per chiedermi i dettagli sul caso della raccomandata non arrivata a destinazione – annuncia Zoccolan –. Il disservizio che ho subito è condiviso da molti cittadini: per questo ho spedito la segnalazione. Per un bisogno collettivo di giustizia nei servizi che paghiamo. Ho piena fiducia nel prefetto».

Il postino non ha suonato due volte, infatti, a Fontanafredda per consegnare una raccomandata il 23 novembre a Zoccolan: era fuori paese e la busta è ritornata al centro smistamento di Padova. «Dopo otto giorni la raccomandata è ritornata a Fontanafredda –. Erano documenti della previdenza: importanti e guai se fossero andati perduti».

Caso risolto a metà: quello che resta è l’incertezza nei tempi dei prossimi recapiti postali. «Ho scritto al prefetto Maiorino denunciando la gestione assurda delle consegne postali a Fontanafredda –. Il 24 novembre sono corso allo sportello postale in via IV Novembre dove gentilmente mi hanno spiegato, gentilissimi che la raccomandata era finita prima a Pordenone e poi al centro smistamento di Padova. Che vergogna. Fino al 30 novembre la raccomandata non è tornata a Fontanafredda».

La raccomandata non è rimasta in giacenza per qualche giorno a Fontanafredda. «Mi sento preso in giro con migliaia di utenti – si è sfogato –. Quelli che vivono l’incubo dei recapiti». Il sindacato Uil Poste ha segnalato i disservizi sulla gestione dei recapiti e anche delle raccomandate. «Assolti i portalettere e sportellisti – chiarisce Zoccolan –. Si tratta di una questione di principio che riguarda la gestione generale di un servizio importante. Non tutti possono avere i messaggi e documenti via e mail». –

C.B.

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