Marangon, nel club dei 100 a Cividale, saluta l’amico Ferrari: «Torneremo insieme in Nazionale»
L’ala Gesteco saluta l’ex compagno di squadra, ora alla Virtus Bologna. «Vai amico mio, ci vediamo presto»

Leonardo Marangon è diventato il più giovane membro del “Club del 100” in casa Gesteco Cividale. Il numero 13 nel “derby” contro Mestre ha raggiunto la tripla cifra alla voce presenze maglia gialloblù, tutte in A2 tra campionato e coppe, un traguardo ancor più impressionante pensando alla sua giovane età.
A renderlo memorabile ha contribuito l’addio di Francesco Ferrari, suo “partner in crime” con cui ha in ballo un ambizioso obiettivo, come lui stesso ci ha raccontato.
Cento presenze in A2, tutte in gialloblu e ad appena 20 anni, sono tante.
«Sì, è un traguardo importante e un grande obiettivo raggiunto. È stata una giornata speciale, impreziosita dal fatto che fosse l’ultima partita assieme a Fra (Ferrar, ndr) qui a Cividale».
Nel suo video-saluto ti ha dedicato una parte speciale, ribadendo che giocherete presto insieme in nazionale.
«Gliene sono riconoscente e anche io credo che ci rivedremo presto in Nazionale. Per noi condividere l’Azzurro non è solo un sogno, ma un obiettivo ed entrambi contiamo di fare il possibile per raggiungerlo».
Ricordi ancora l’esordio, invece? ci hai pensato, prima di entrare in campo?
«Sì, era contro Verona, ormai tre anni fa. Mi capita di pensarci spesso, perché mi piace guardare indietro per ricordare da dove sono partito e a che punto sono arrivato, dopo tutti i miglioramenti fatti in palestra».
Dell’Agnello ci ha detto che sei tra i migliori tre nel tuo ruolo.
«Mi fa molto piacere. Lo ringrazio e non posso far altro che essere d’accordo con lui, dopotutto non si può contraddire il Pirata (ride, ndr)».
Anche la classifica vi pone fra le “nobili”, ma che peso avrà la partenza di Ferrari?
«Sicuramente inciderà, ma dobbiamo saper prendere il positivo anche da questa situazione. A ciascuno di noi sarà chiesto di dare qualcosa in più per mantenere alto il nostro ritmo e sono sicuro che riusciremo a farlo, senza alcun problema».
Potresti esser chiamato a giocare dei minuti da “4”, il suo ruolo. È un’opzione percorribile?
«Sono a disposizione di coach Pillastrini, qualsiasi cosa lui mi chieda di fare. Se pensa che questa sia la soluzione giusta senz’altro mi adatterò».
Che partita ti aspetti domani sera in diretta a Rieti?
«Sarà una partita dura e difficile. È la prima senza Francesco, la trasferta è molto lunga e Rieti è una squadra molto ben allenta. Sarà una grande battaglia sportiva».
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