Le Frecce tricolori aprono alle donne pilota

Martedì eseguito l’ultimo addestramento prima del debutto della stagione estiva Il comandante Caffelli: «Vedere una collega condurre un veivolo è questione di tempo»

RIVOLTO. Il cambio degli aerei e l’apertura, ormai solamente questione di tempo, alle donne pilota. Sono le novità emerse martedì alla base di Rivolto durante il tradizionale appuntamento del Primo maggio, ultimo addestramento della Pattuglia acrobatica nazionale (Pan) che precede l’apertura della stagione. Entro tre, quattro anni al massimo, dunque, gli Mb-339 saranno sostituiti da nuovi velivoli.

A confermarlo è stato il capo di Stato maggiore, il generale Enzo Vecciarelli, alla base di Rivolto, davanti a novemila appassionati. «Il cambio è programmato – ha detto Vecciarelli –. È previsto di sostituirli con i velivoli M-345 di Leonardo Finmeccanica. Penso che questa sia la macchina giusta per questo tipo di volo». Volo che in un futuro non troppo lontano, potrebbe tingersi di rosa. «È solo una questione di tempo» ha infatti affermato il comandante delle Frecce Tricolori, Mirco Caffelli. «Anche perché abbiamo già due donne nella nostra squadra – ha continuato Caffelli –, la voce delle Frecce, la tenente Liberata D’Aniello che è la nostra speaker, e il capitano Elisa Rossi, capo sezione tecnica».

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Rieccole, dunque, le Frecce. In 25 minuti di esibizione i dieci piloti hanno eseguito le 18 figure del programma. E l’incanto si è rinnovato. L’ha confermato lo stesso generale Vecciarelli. «La Pan riesce ogni anno a rinnovare la professionalità di tutti i piloti – ha affermato Vecciarelli – e di tutto il personale dell’Aeronautica militare e questo è un orgoglio e un valore per l’Italia intera. Mi riempie di gioia vedere tutte queste persone presenti che, con il loro affetto, ci dimostrano di apprezzare il nostro lavoro». «Con questo volo abbiamo concluso un lungo periodo di addestramento – ha poi proseguito il comandante Caffelli – che ha visto impegnata la formazione da fine ottobre. Siamo pronti all’inizio della nuova stagione che ci vedrà impegnati ogni fine settimana in Italia e all’Estero».

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Al volo non ha partecipato una delle due new entry della formazione, il capitano friulano Alfio Mazzoccoli (l’altro nuovo pilota è il capitano Pierluigi Raspa). «Solo per un piccolo contrattempo – ha riferito il comandante –, ma si esibirà nel corso della stagione. Al suo posto ha volato il supervisore all’addestramento acrobatico Pierangelo Semproniel».



La base martedì ha accolto così i club delle Frecce Tricolori con migliaia di appassionati. «È un privilegio e ci riempie il cuore aprire la base a tutti questi appassionati – ha spiegato il comandante del Secondo Stormo, il colonnello Edi Turco – e rappresentare la forza armata che tutta insieme cerca di fare qualcosa di buono per il paese. La sicurezza è stata garantita attraverso i controlli negli accessi e un controllo sulle strade e sull'area perimetrale». Prosegue anche l’attività del Secondo Stormo «sui due rami principali, dare supporto alle Frecce Tricolori ed essere il punto di riferimento della difesa missilistica dell’Aeronautica militare, compiti che ci vedono impegnati 365 giorni l’anno». Intanto martedì mattina lo sguardo di tutti era rivolto al cielo. E l’emozione la vedevi nello sguardo di un bambino. Mentre diceva: «Guarda papà, guarda gli aerei come volano».

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