«Le battaglie di Loris Fortuna sempre attuali»

Da 34 anni si ritrovano nel famedio del cimitero monumentale di Udine, la prima domenica di dicembre, per ricordare la figura di Loris Fortuna, scomparso il 5 dicembre 1985. In un clima a metà tra nostalgia e commemorazione, la Federazione provinciale del Psi ha riunito anche ieri molti fedelissimi del garofano rosso, desiderosi di ricordare un personaggio che ha fatto tanto, durante la sua attività politica, per il riconoscimento dei diritti civili.
Insieme al segretario provinciale Stefano Nazzi, quest’anno hanno voluto essere presenti anche il senatore Riccardo Nencini e il professor Tiziano Sguazzero, autore di diversi testi dedicati al socialismo friulano e alla figura di Fortuna. A rappresentare l’amministrazione comunale c’era il vicesindaco Loris Michelini. «Ringrazio chi, prima di me, ha contribuito a portare avanti questo appuntamento – ha esordito Nazzi – e mi riferisco in particolare ai compianti Dario Pividore e Pierino Zannier, oltre che a Gabriele Renzulli. Non è facile trovare ogni anno parole originali per descrivere chi era Loris Fortuna, per molti tra i politici friulani più noti a livello nazionale. Questa fama è dovuta principalmente alle sue battaglie a favore dei diritti civili e di libertà, che hanno inciso fortemente nella trasformazione della società italiana nella seconda metà del Novecento». Il riferimento di Nazzi va innanzitutto alla legge sul divorzio, la numero 898 del primo dicembre 1970, i cui primi firmatari furono proprio Loris Fortuna e il liberale Antonio Baslini.
«Nel mio intervento – ha ricordato Michelini – ho voluto mettere in evidenza come Fortuna sia stato in grado di ottenere la stima un po’ di tutti, colleghi di partito ma soprattutto avversari. È stato uno spirito libero che sapeva fare politica all’insegna della correttezza e del senso delle istituzioni. Non a caso – ha aggiunto il vicesindaco – le sue battaglie sono ricordate ancora oggi per aver anticipato i tempi, in una fase storica in cui non era facile prendere quelle posizioni». Michelini, pur avendo vissuto la gavetta politica nella Dc, ha sempre dimostrato un certo interesse per la figura di Fortuna, «fin da bambino per la comunanza del nome», ha ammesso.
La cerimonia di ieri ha anticipato di qualche giorno l’intitolazione della sala udienze civili del Tribunale di Udine proprio a Loris Fortuna. L’appuntamento è fissato per giovedì 5, grazie al progetto dell’avvocato Enrico Bulfone, presente ieri al cimitero di San Vito insieme a diversi “storici” socialisti friulani come Gianni Bravo, ma non solo. Nel famedio, infatti, c’erano anche i consiglieri di opposizione Alessandro Venanzi e Federico Pirone. —
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