Lavori al Tiare non pagati, ditta rischia il fallimento FOTO

Nuova protesta stamani. Edilfognature spa esce allo scoperto esige 1,4 milioni. L'azienda  ha 47 dipendenti in cassa integrazione che rischiano addirittura il licenziamento
Bumbaca Gorizia 05_04_2014 TIARE manifestazione operai - Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05_04_2014 TIARE manifestazione operai - Foto Pierluigi Bumbaca

VILLESSE. Edilfognature spa esce allo scoperto. E imbocca la via della protesta per rivendicare le somme ancora da avere per i lavori effettuati al Tiare shopping, il Centro commerciale inaugurato lo scorso dicembre a Villesse. Un credito che si aggira sul milione e 400 mila euro per lavori di urbanizzazione.

Un credito che in una perfida catena sta mettendo in ginocchio l’azienda che a sua volta non può onorare alcuni impegni presi con altre aziende che rivendicano dei crediti. Attualmente, Edilfognature ha 47 dipendenti in cassa integrazione che rischiano addirittura il licenziamento.

Questa mattina, dunque, scatterà un presidio permanente al Centro commerciale. «Ce ne andremo – spiega Beppino Zoppolato, consulente dell’Edilfognature spa - soltanto quando otterremo una risposta». E di risposte l’azienda le pretende anche dalla Regione.

«Il milione e 400 mila euro di credito - dice ancora Zoppolato - è comprensivo dei lavori della messa in sicurezza di un argine. Bene, quell’intervento rientrava in un accordo di programma tra la Regione Fvg e Arco srl. Credo che qualcuno dovrà spiegarci se quell’accordo prevedeva, ovviamente, anche il pagamento».

La protesta di Edilfognature prevede anche uno striscione in cui si chiede a Ikea se sia venuta in Friuli per realizzare il proprio business oppure per far morire le aziende. La manifestazione di oggi fa seguito a quella inscenata, per lo stesso motivo, lo scorso 5 aprile quando al Centro commerciale erano comparsi circa 300 operai provenienti dal Veneto e dalla Lombardia con cartelli con la scritta “Vergogna, dove sono finiti i nostri soldi?”.

In questa vicenda Ikea center si tira fuori. E assicura che tutto è stato pagato. Arco immobiliare srl che tramite Fogliata ha costruito fisicamente il parco commerciale per conto di Ikea center group, dice di non avere responsabilità alcuna. E per bocca dell’avvocato Gianluca Bettelli manda a dire che quanto riferito da Inter Ikea group e Villesse shopping center, controllata al 100 per cento dalla prima, è corretto.

«Così come hanno ragione – aveva avuto modo di riferire lo stesso legale - le ditte, molte delle quali non sono state pagate. Ma la responsabilità non è né di Inter Ikea né di Arco immobiliare che hanno agito correttamente. Semmai alcuni sub fornitori che sono stati pagati con il metodo della delegazione passiva e che a loro volta non hanno pagato i sub-sub fornitori».

Ed è proprio questo che i sub fornitori respingono con forza e ribadiscono che non sono stati affatto pagati prova ne sia che sono in corso diverse cause con decreto ingiuntivi.

Si parla di circa 80 milioni di euro complessivamente non pagati alle aziende.

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