L’assessore Bini tra gli stand «Numeri da tenuta e ripresa»

Un evento che dimostra quanto la fiera di Pordenone sia sempre più un punto di riferimento a livello regionale per eventi di tipo tecnico e, al contempo, una cartina di tornasole sullo stato dell’economia del Friuli Venezia Giulia e nazionale.

Sono stati questi i due temi sui quali l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini si è soffermato dialogando con gli espositori a SamuExpo, evento dedicato alle tecnologie per le lavorazioni dei metalli e della plastica, nonché alla subfornitura metalmeccanica e industria 4.0.

Accompagnato dal presidente dell’ente di viale Treviso e dal presidente di Unindustria Alto Adriatico, Bini si è intrattenuto con i rappresentanti delle aziende negli stand, analizzando assieme a loro lo stato dell’economia e della ricerca applicata nel settore.

Per la Regione il segnale che viene dalla fiera di Pordenone è duplice: da un lato la presenza di un numero elevato di espositori, che ha portato all’allestimento di una nuova tensostruttura per ospitare le aziende interessate all’evento, è sintomatico innanzitutto di una grande capacità organizzativa messa in campo dall’ente di viale Treviso, che si dimostra così ancora una volta all’altezza di ospitare eventi di carattere tecnico di portata internazionale.

In secondo luogo, la Regione ha posto in evidenza il fatto che l’interesse elevato delle aziende presenti a SamuExpo sia indice di tenuta e di ripresa, tanto dell’economia regionale che di quella nazionale in questi specifici comparti, con positivi riflessi anche sull’occupazione. A dare un fattivo contributo per la riuscita dell’evento è stato anche il Comet, il cluster della metalmeccanica in Friuli Venezia Giulia, che ha portato in Fiera oltre una settantina di aziende regionali e sei reti di impresa territoriale. Tra gli espositori esteri, imprese di Germania, Austria e Svizzera. —

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