L’arcivescovo: la fede guarisce dal peccato

Centinaia i ragazzi che ieri non hanno voluto mancare l’appuntamento in duomo con la veglia di Avvento, raccogliendosi in preghiera attorno all’arcivescovo, monsignor Andrea Bruno Mazzocato.
La riflessione dell’Arcivescovo ha preso le mosse dal brano del Vangelo di Luca che narra la guarigione del paralitico. E così monsignor Mazzocato ha spiegato ai giovanissimi fedeli come non ci sia solo il male visibile, quello fisico, ma anche un altro, più pericoloso, che abita l’animo umano: il peccato. È proprio a quest’ultimo male “invisibile” che Gesù dà la priorità dicendo al paralitico: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». I ragazzi sono dunque stati invitati a vivere un momento di silenzio per un piccolo esame di coscienza, per riflettere in quali episodi della loro quotidianità hanno lasciato spazio a quel “male interiore”.
Alla fine dell’omelia l’arcivescovo ha consegnano una lanterna con la luce della prima candela d’Avvento a due rappresentanti di tutte le parrocchie presenti in cattedrale. «Queste candele accese – ha spiegato monsignor Mazzocato – simboleggiano la luce e la bellezza che Gesù può portare nella nostra vita. Oggi ci mettiamo in cammino verso il Natale cercando di mantenere accesa dentro di noi questa luce di fede».
La lanterna, sarà utilizzata le domeniche successive nella diverse comunità durante la messa per accendere le restanti candele d’Avvento.
L'incontro era rivolto a tutti i ragazzi di parrocchie, oratori, gruppi scout, dalla quinta elementare alla terza media. «Oggi abbiamo visto cose prodigiose» è stato il tema della veglia del pomeriggio. Alla vigilia del Giubileo l’obiettivo dell’arcivescovo è quello di far riflettere su come Gesù guarisca innanzitutto l’anima delle persone, guardandole e amandole con sentimenti di misericordia.
Alle 20, invece, a raccogliersi attorno all’arcivescovo sono stati gli adolescenti e i giovani nella veglia dal titolo «Lungo le nostre strade», caratterizzata dalla presenza in cattedrale delle icone del Crocifisso di San Damiano (Assisi) e della Madonna di Loreto. Da diversi mesi le due icone – su iniziativa del Servizio nazionale di pastorale giovanile, in vista della Giornata mondiale della gioventù di Cracovia – stanno infatti peregrinando nelle diocesi italiane.
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