L’appello del sindaco: salviamo la fortezza

Dopo i crolli, Martines convoca un tavolo con parlamentari e capigruppo regionali. «Sbrighiamoci prima che la città entri nell’elenco nazionale dei beni perduti»

PALMANOVA. Il sindaco annuncia la convocazione, entro i primi dieci giorni di dicembre, di un tavolo per salvare la fortezza. «Lunedì inviterò a partecipare ad una riunione sull’emergenza-Palmanova – precisa Francesco Martines - tutti i capigruppo regionali, i parlamentari e gli eurodeputati eletti in Fvg, una convocazione estesa anche ai presidenti di Regione e Provincia per condividere un programma di azioni politiche che esprima unità d’intenti per il recupero della città stellata».

È un appello a fare qualcosa per Palmanova, i cui continui crolli stanno evidenziando una situazione di grande fragilità e ponendo in primo piano il problema della sua salvaguardia, ma è anche un appello all’unità politica. «È il momento – spiega - di condividere un programma di unità d’intenti per la fortezza. Ora che la città stellata ha l’attenzione che le è dovuta, in quanto patrimonio culturale inestimabile per l’Italia intera, la politica locale non può fermarsi a guardare al passato. Il momento di agire è adesso e dobbiamo farlo con il sostegno di tutti».

Martines sottolinea come Palmanova debba guardare al futuro sviluppo che può derivare dal recupero e dal rilancio culturale e turistico, uno sviluppo che non coinvolge lei sola, ma può trascinare con sé anche buona parte del territorio. «Se da un lato i crolli di quest’anno mettono a nudo la fragilità del bene - commenta - dall’altro possono mostrare la forza della politica e della buona amministrazione quando gli intenti sono rivolti al bene comune».

E, a titolo di esempio, ricorda il voto unanime del consiglio provinciale per destinare 15.000 euro alla realizzazione del museo della Resistenza nella caserma Piave, un voto che rispecchia l’unanimità di posizioni su quest’argomento espressa anche dal consiglio regionale. «Per questo – prosegue Martines - ringrazio i consiglieri, così come la deputata Malisani e i senatori Sonego e Pegorer per le iniziative intraprese a livello parlamentare. E ringrazio le aziende, come la Camera di commercio e la Danieli, che stanno mostrando attenzione, assieme ai media, a Palmanova».

Infine il sindaco si rivolge agli amministratori locali per invitarli all’unità di intenti. «Finalmente – precisa - ci sono le condizioni per fare qualcosa di concreto per la fortezza rinascimentale che cade a pezzi, prima che entri nell’elenco nazionale dei beni perduti. Abbiamo una Regione che, grazie alla sua presidente, è ascoltata dal governo e inserita in una rete importante di relazioni internazionali. Il momento di agire è adesso, mostrando compattezza anche in consiglio comunale quando si tratta di votare per risorse aggiuntive che, pur nelle ristrettezze economiche del periodo, ci giungono dalla Regione o da altri enti. Mi attendo di non restare solo in questa battaglia».

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