L’Anffas lancia l’allarme sui fondi

Udine, la crisi incide e causa un forte calo. Appello anche per coinvolgere altri volontari
Udine 14 Aprile 2013. Assemblea ANFFAS Udine. Telefoto Petrussi Foto Press
Udine 14 Aprile 2013. Assemblea ANFFAS Udine. Telefoto Petrussi Foto Press

UDINE. La crisi si fa sentire in città, anche nel sostegno alle attività dell’Anffas (Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale). Lo dicono i numeri dei rendiconti. Lo si vede dalla raccolta fondi scesa dal 2011 al 2012 da 5296 a 769 euro. Un calo pesante che ha inciso anche nel disavanzo di poco più di 5000 euro con cui si è chiuso l’anno. Lo ha comunicato ieri durante l’assemblea annuale la presidente Maria Cristina Schiratti, ribadendo quanto sia importante poter contare sull’aiuto dei cittadini per proseguire e ampliare le tantissime attività che vengono svolte dai volontari.

Attività, innanzitutto, di inclusione sociale volte a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità intellettiva nel tempo libero coinvolgendole nelle scelte e nell’organizzazione attraverso la partecipazione a manifestazioni, concorsi e laboratori artistici.

Altro obiettivo è quello di favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro grazie, per esempio, al progetto “Diversamente Doc” e all’avvio di un corso di formazione professionale. In modo che ciascuno possa vivere una vita degna a seconda delle sue capacità e attitudini relazionandosi con gli altri. Di particolare importanza i progetti “Pathways 2”, con la creazione di percorsi di formazione permanente, e “Autonomo? Sì!”. È poi proseguito, per l’ottavo anno, il programma di educazione all’autonomia per l’acquisizione di alcune abilità necessarie per essere indipendenti “Famiglie in rete” coinvolgendo anche i genitori che spesso vivono in modo difficile il momento in cui i propri figli si avviano ad avere una propria vita.

Tanti, quanto importanti, i progetti messi in campo dall’associazione ed esposti durante l’assemblea alla quale ha preso parte anche il presidente regionale Anffas Edi Fuart. «Abbiamo bisogno di persone giovani – ha spiegato la presidente Schiratti – che si impegnino nella nostra associazione in modo tale da poter proporre nuovi progetti e dare così risposte nuove ai nuovi bisogni».

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