L'alta marea minaccia Grado, danni alla spiaggia di Lignano: «Mangiati 50 mila metri cubi»

LIGNANO. Mareggiate e vento misti a pioggia battente stanno continuando a scuotere il litorale friulano in tutta la sua lunghezza, sia a Lignano che a Grado. «Tutti i parametri sono fuori controllo, è un disastro – afferma Donatella Pasquin, presidente del consorzio Spiaggia viva –. Il maltempo non accenna ad alcuna tregua e, quindi, dobbiamo solo aspettare».
PER APPROFONDIRE:
Una prima conta dei danni – a seguito di un sopralluogo – è prevista per questa mattina, ma Giorgio Ardito, presidente della Lignano Pineta spa, annuncia il fallimento nella porzione di spiaggia in sua concessione dei sacconi anti-mareggiata, i Big bags, dicendo: «Tra i 40 e i 50 mila metri cubi di spiaggia sono stati inghiottiti solo a Pineta dalle onde, che continueranno a fare disastri.
L’alta marea eccezionale ha facilmente superato i sacconi: in futuro nei punti più critici – propone – bisognerà mettere più Big bags, magari creando delle doppie file, o forse sarebbe necessario sperimentare qualche altra soluzione, come le difese soffolte o sommerse oppure dei reef artificiali i quali, oltre a rompere l’onda prima che s’infranga sulla battigia, promuoverebbero il ripopolamento ittico». Al contrario, come affermato dal presidente della Lisagest spa Emanuele Rodeano, i sacconi a Sabbiadoro hanno limitato l’erosione, sebbene non l’abbiano risparmiata. Costati alla Regione 100 mila euro, i Big bags sono stati posizionati per due chilometri di spiaggia.
E mentre a Lignano le criticità si sono limitate alla costa, a Grado l’acqua alta ha raggiunto anche le strade limitrofe al porto, come riva Bersaglieri. Nel primo pomeriggio, infatti, nell’Isola d’Oro le onde hanno invaso l’intera superficie di arenile, arrivando al limite della strada.
Sono numerosi i volontari della Protezione civile impegnati sul territorio, una quindicina quelli attivi a Lignano, città in cui il picco di alta marea è stato registrato nel pomeriggio. Coordinati dal caposquadra Alessandro Borghesan, i volontari hanno inoltre presidiato il porticciolo dei residenti e la litoranea veneta, dove non ci sono stati problemi particolari.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








