I ladri svaligiano la casa e le rubano anche l’anello della nonna: «Vi prego, restituitemelo»
I malviventi sono entrati in azione a Torre di Pordenone, la proprietaria: «Era il mio unico bene prezioso»

Più del furto, più dell’intrusione nella propria abitazione, a pesare è l’assenza di un piccolo oggetto che racchiudeva i ricordi di una vita intera: l’anello che le aveva lasciato la nonna, al quale la donna era molto legata.
È in quella mancanza, infatti, che si concentra il rammarico più grande, da quando nella serata di sabato 21 marzo, mentre era fuori casa per lavoro, i ladri hanno forzato la porta e sono entrati portando via non solo beni, ma anche un frammento di memoria impossibile da sostituire. Il triste episodio si è verificato a Torre di Pordenone.
La donna, tuttavia, pur consapevole delle scarse probabilità, si aggrappa alla speranza di poter ritrovare il proprio anello e lancia un appello sui social. «Sabato notte i ladri sono entrati in casa e hanno rubato l’unico mio bene prezioso: un anello della mia nonna – si legge nel post pubblicato dalla vittima del furto –. L’anello risale agli anni Sessanta, ha una forma a fiore con una cupoletta nella quale sono inseriti dei piccoli zirconi».
Se dal punto di vista economico l’anello può non essere di grande valore, è invece inestimabile quello affettivo. «Consapevole che, probabilmente non lo rivedrò più – scrive sui social – la speranza è che possa accedere il miracolo e che qualcuno possa trovarlo».
Nei furti, spesso, il danno più grande non si misura in euro: a sparire il più delle volte sono oggetti di poco valore economico ma dal peso affettivo inestimabile, come in questo caso.
I ladri portano via ciò che trovano, senza sapere che tra quelle cose si nascondono ricordi e legami che non hanno prezzo e che, difficilmente, una volta spariti i malcapitati avranno la fortuna di poterli riavere tra le mani.
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