L’addio in forma privata all’ingegner Gentilli cordoglio della Regione

La famiglia si stringe nel suo dolore e sceglie la cerimonia intima L’assessore Santoro: se n’è andato il “padre” dell’urbanistica del Fvg
Di Giacomina Pellizzari

«Con Roberto Gentilli se ne va uno dei professionisti che con più lucidità e passione ha donato il proprio contributo di idee al dibattito sulla progettazione urbanistica e la pianificazione in Friuli Venezia Giulia». L’assessore regionale alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro esprime il cordoglio suo personale e della Regione Friuli Venezia Giulia per la scomparsa dell’ingegnere Gentilli deceduto venerdì pomeriggio, mentre faceva il bagno a Grado. Aveva 92 anni e una mente lucidissima tant’è che non faceva mancare il suo contributo sullo sviluppo urbano non solo della città.

«Profondo conoscitore della materia, da amministratore e da professionista, nonché come socio onorario dell’Istituto nazionale di Urbanistica, l’ingegner Gentilli è stato nel suo settore un maestro capace di visioni sul futuro dello sviluppo urbanistico, non solo della sua amata città, Udine, ma dell’intero territorio regionale, mostrando una radicata consapevolezza dell’identità e del valore culturale che l’ingegneria e l’architettura conferiscono al mondo in cui viviamo» aggiunge l’assessore riconoscendo che «grazie a lui la regione è stata per molti anni all’avanguardia in campo urbanistico e ha superato le difficili sfide imposte dal post terremoto». Gentilli fu uno dei protagonisti della ricostruzione del Friuli nel post terremoto: contribuì alla scrittura delle leggi 17 e 30, selezionò i tecnici e coordinò i gruppi di lavoro che effettuavano i sopralluoghi e le perizie di stima degli intervento edilizi.

«Tutti coloro che operano in questo settore gli devono qualcosa; ha sempre saputo mantenere un profilo connotato da sobrietà e altissima professionalità. Io stessa - conclude Santoro - sono orgogliosa e felice di aver potuto condividere con una persona della sua levatura parte del mio percorso professionale». In effetti Santoro ebbe modo di confrontarsi con Gentilli anche in veste di assessore comunale alla Pianificazione territoriale impegnata nella predisposizione del nuovo piano regolatore della città. Anche in quell’occasione l’anziano ingegnere ebbe modo di dire la sua.

In queste ore sono in molti ad apprezzare il contributo tecnico e culturale ricevuto dall’ingegner Gentilli nel corso della sua lunga carriera professionale. Una carriera iniziata negli uffici del Comune di Udine quando Gentilli da giovane ingegnere compiva i primi passi lungo un percorso che lo portò in Comune a Gorizia e poi in Regione dove lavorò fino al 1978. Da pensionato svolse la libera professione e si dedicò alla pubblica amministrazione in veste di assessore comunale all’Edilizia privata e alla Pianificazione della giunta Barazza.

E se l’Ordine degli ingegneri si sente orfano di «un eccellente e stimatissimo professionista», “Gli Stelliniani” ricordano con affetto l’ingegnere che era tra gli iscritti all’associazione degli ex studenti del liceo classico. Gentilli aveva frequentato lo Stellini negli anni Trenta prima che la famiglia ebrea, originaria di San Daniele, lasciasse Udine. Una famiglia che, in queste ore, si è stretta nel suo dolore. La cerimonia funebre si svolgerà in forma strettamente privata.

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