L’Aas 5 commissariata Il Pd: non si migliora così

Bolzonello e Conficoni parlano di «sconfitta del buonsenso e della coerenza» Il nuovo manager, appena confermato al Cro, in servizio da metà giugno



«La decisione di commissariare l’Azienda sanitaria 5 di Pordenone è una sconfitta del buon senso e della coerenza. La gestione transitoria non favorisce certo quel miglioramento dei servizi atteso dai cittadini». Il capogruppo del Pd in consiglio regionale Sergio Bolzonello e il consigliere dem Nicola Conficoni bocciano la scelta della giunta regionale che non ha prorogato il contratto all’uscente Giorgio Simon – che ha tolto tutti dall’imbarazzo presentando le dimissioni e domanda di pensione – e invece ha commissariato l’Azienda sanitaria inviando il direttore del servizio approvvigionamenti, economato e logistica del Cro di Aviano Eugenio Possamai.

«Gli auguriamo certamente un buon lavoro - affermano i consiglieri democratici -, ma la scelta politica non è condivisibile. A maggior ragione perché la procedura che porterà a individuare il prossimo direttore generale dell’Aas 5 è stata accelerata, meglio sarebbe stato se la giunta Fedriga avesse raccolto l’invito dei sindaci a confermare fino alla nomina del suo successore l’apprezzato Simon, che merita un ringraziamento per il proficuo lavoro svolto».

Eugenio Possamai – contattato dal Messaggero Veneto ha preferito rinviare qualsiasi eventuale dichiarazione – prenderà servizio il 10 giugno e sino alla fine dell’anno. Proprio il 28 maggio è stato confermato direttore della struttura complessa del Cro, di cui è dirigente amministrativo a tempo indeterminato. L’incarico di direttore scadrà il 31 gennaio 2024.

Il commissario troverà una serie di dossier da affrontare: in primis la carenza dei medici in alcuni settori, come emergenza e anestesia; poi, il cantiere del nuovo ospedale e della cittadella della salute di via Montereale e l’avvio dell’acquisto delle attrezzature per la struttura per cui la Regione ha stanziato 7,9 milioni di euro.

Il dirigente del Cro, ad ogni modo, sarà operativo all’Azienda saninaria per meno di sei mesi. Entro l’anno, infatti, sarà approvato l’elenco da cui la Regione potrà attingere per la nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie regionali, tutte commissariate.

Nel giro di un anno, di fatto, l’Aas 5 si troverà ad aver avuto tre vertici: Simon prima, ora Possamai, entro l’anno il nuovo direttore generale. Il consigliere regionale dem Nicola Conficoni torna sulla strategia della giunta regionale in materia di sanità: «L’impegno ad ascoltare il territorio - dice - assunto durante la campagna elettorale è stato tradito obbligando l’Azienda a cambiare guida due volte nel giro di pochi mesi. Uno stress ingiustificato che complica l’operatività di un sistema già penalizzato da un'iniqua ripartizione delle risorse». —



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